Il presidente dell'Associazione Consumatori ed ex candidato sindaco del centro tirrenico: "c’è l’esigenza che la persona ritorni al centro della politica e che la politica riscopra il suo essere a servizio della persona"
Attraverso una lettera aperta indirizzata alle istituzioni Nicola Tindaro Calabria, presidente dell’Associazione Consumatori Siciliani ed ex candidato alla poltrona di primo cittadino del centro tirrenico, ha voluto porre l’accento sulla grave situazione economica e sociale che sta attanagliando Patti e gli altri centri nebroidei. «I nostri Sportelli del Cittadino – ha scritto – stanno diventando un punto di riferimento per tante famiglie che vengono per chiedere aiuto di tipo alimentare e in alcuni casi occupazionale. Ci siamo sentiti chiedere aiuto anche per acquistare una ciambella di pane o qualche chilo di patate. Finora abbiamo fatto l’impossibile per andare incontro alle criticità che si sono presentate, ma non abbiamo le forze necessarie per affrontare da soli il problema». Il presidente di AssoConsumatori ha voluto sottolineare il grave momento di difficoltà economica in cui versano molte famiglie pattesi, le quali, spesso, non riescono a pagare le bollette della luce o del gas e in alcuni casi sono costrette a decidere se comprare le medicine o pagare l’affitto. «Ci sono cittadini che si ritrovano con i propri beni pignorati per non aver potuto pagare le tasse, e tante mamme separate devono affrontare il problema di dar da mangiare ai propri figli», ha evidenziato Calabria, a detta del quale la situazione starebbe peggiorando mese dopo mese a causa di una crisi occupazionale che sta devastando ancor di più le famiglie pattesi. Improcrastinabile, dunque, l’appello rivolto alle istituzioni politiche, religiose e sociali affinché si possa coordinare un aiuto concreto per chi ha davvero bisogno, mettendo in campo i valori della solidarietà e della fratellanza. «Mi auguro – ha concluso il presidente dell’associazione Consumatori – che la crisi sociale ed economica delle famiglie pattesi diventi il centro dell’attività politica, indipendentemente se di destra o di sinistra, di maggioranza o di opposizione. C’è l’esigenza che la persona ritorni al centro della politica e che la politica riscopra il suo essere a servizio della persona».
