In manette anche tre donne, una delle quali, durante le visite in carcere, riceveva ordini dal marito, capo clan detenuto
Oltre 150 carabinieri del Comando provinciale di Messina, supportati da unità cinofile e da un velivolo del nucleo elicotteri, hanno arrestato ventiquattro persone nel corso di un’operazione antidroga effettuata nella zona sud del capoluogo peloritano.
Le indagini, condotte dal Nucleo investigativo del Reparto operativo di Messina e dirette dalla locale Dda, erano state avviate dopo l’individuazione di un’officina meccanica, il cui titolare ed un suo dipendente erano divenuti gli elementi apicali di un gruppo dedito allo spaccio di droga che veniva distribuita presso l’officina.
L’attività investigativa ha permesso di individuare anche un secondo gruppo criminale strutturato su base familiare, anch’esso dedito allo spaccio di stupefacenti. Il sodalizio era infatti costituito, tra gli altri, da sorella, moglie e suocera del capo clan, il quale attraverso i colloqui in carcere con i familiari continuava ad impartire disposizioni agli altri sodali.
In manette anche tre donne, una delle quali, durante le visite in carcere, riceveva ordini dal marito, capo clan detenuto. Nell’ambito delle indagini i Carabinieri, che hanno accertato un episodio di intimidazione con l’uso di armi da fuoco, avevano già arrestato due persone e segnalato al prefetto decine di tossicodipendenti.
Maggiori dettagli nel corso della mattinata, dopo la conferenza stampa che si terrà alle 11 presso il Comando provinciale Carabinieri di Messina.
