Nuzzo e gli arbitri mandano la Pallavolo Messina ko

Nuzzo e gli arbitri mandano la Pallavolo Messina ko

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lunedì 18 Febbraio 2013 - 00:34

Si chiude contro Potenza, dopo 12 risultati utili consecutivi, la striscia positiva dei peloritani. Al PalaRussello gli ospiti passano 1-3. Giallorossi sempre secondi

Si ferma dopo dodici turni la serie utile di risultati della Pallavolo Messina. I giallorossi capitolano al PalaRussello contro Potenza, al termine di una gara poco spettacolare e abbastanza nervosa: non proprio la migliore prestazione della “truppa” di Gianpietro Rigano. D’all’altra parte la compagine lucana ha badato al sodo, con grande robustezza in difesa e un pizzico di fortuna che non guasta mai.

L’inizio di gara illude i peloritani, che partono bene e vanno subito avanti con un massimo vantaggio di quattro punti (10-6 /12-8). L’Energy rosicchia punti e acciuffa i padroni di casa sul 13-13, grazie al doppio errore di Saglimbene e Porcello. Nuzzo, dall’alto dell’esperienza che porta in dote, diviene pericolo costante per Messina che a fatica riesce a controllare le sue sortite. L’arbitro di sedia Noce di Frosinone fa il resto, non vedendo un punto per i giallorossi che consegna il via libera al vantaggio ospite (14-16). Sarà la prima di una serie di decisioni discusse. Messina non demorde e si va avanti punto a punto: Boscaini firma il 23-24, poi un blackout tra D’Andrea e Pagliara consente a Potenza di fare proprio il primo set.
Il secondo gioco segue la stessa linea di continuità. L’Energy costringe Messina ad inseguire, con l’aggancio che si concretizza sul 10-10. Porcello fa ace, la Pallavolo mette la testa avanti e comincia a prendere coraggio, incrementando man mano il vantaggio (15-12 / 18-13 / 20-15). Sul 24-18 vengono sciupati tre set-ball; è l’errore in battuta di Maiorana che riporta la gara in parità.
I ragazzi di Rigano sembrano avere imboccato la strada giusta: l’equilibrio connota la prima parte del terzo set (5-5), Boscaini picchia sul parquet e porta i suoi sul +4. A questo punto la luce si spegna. Potenza conclude l’aggancio sul 10-10 e da lì non smette di far male, affondando con mini-break da due punti (10-12 / 14-16). La forbice pian piano si ampia (16-20 / 19-23) fino all’1-2 (20-25).
Messina non vuole rassegnarsi alla sconfitta e tira fuori l’aggressività, la rabbia che in tante occasioni le è valsa grandi imprese. Il vantaggio (4-2 / 6-2) iniziale ne è la dimostrazione. Potenza beneficia di alcune discutibili decisioni arbitrali, mentre una doccia fredda si abbatte sui padroni di casa, costretti a dover rinunciare a Cannistrà. L’opposto calabrese è costretto ad uscire per un problema al ginocchio, già avvertito nella vittoriosa trasferta di Genzano. Rigano manda in campo Maccarone, ma è ancora dai fischietti che arrivano le principali “preoccupazioni”. Sul 10-12 i direttori di gara non vedono un tocco del muro ospite e assegnano punto alla squadra ben guidata dall’allenatore-giocatore Mario Marolda. Messina non frena e con forza di volontà trova la parità sul 21-21. Sul 22-23 ancora un punto contestato: l’arbitro Noce sanziona quattro tocchi dei messinesi e Potenza può volare sul 22-24, prima di chiudere set e match (23-25).

Un pizzico di disappunto per le modalità con le quali si è concretizzato questo ko, ma nessun dramma in casa Pallavolo Messina. La classifica continua a sorridere, con un buon secondo posto in condominio con Casandrino (Castellana vince e vola a +4 sulle inseguitrici). Dietro si fa sotto Casarano, adesso distante due lunghezze dal secondo gradino del podio. Ma quanto fatto fino ad oggi dalla squadra allenata da Gianpietro Rigano merita solo applausi.
La società ha adertio alla Campagna “SOStienilo anche tu. Ha la distrofia di Duchenne” promossa da Parent Project Onlus, l’associazione che raccoglie i genitori che lottano contro la distrofia muscolare di Duchenne e Becker. La raccolta fondi, realizzata con l’SMS, servirà a finanziare il primo progetto di sperimentazione clinica focalizzato sullo studio dei fattori di rischio per la perdita di densità ossea e fratture nella distrofia di Duchenne. Per l’occasione la squadra è entrata in campo con la maglietta di Parent Project Onlus e ha inviato i tifosi a inviare un sms benefico al numero 45503.

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