Appello del comdante della comdante della Polizia Municipale a tutta la cittadinanza: «La portata viaria delle strade è giunta al limite e non solo nelle ore di punta». Caos da nord e sud della città. Bloccato lo sbarco dei tir alla Rada San Francesco
Messinesi sull’orlo di una crisi di nervi. Il pensiero di prendere la macchina e scendere in strada, questa mattina, avrà fatto di certo venire i brividi ai tanti cittadini che saliti a bordo della propria auto hanno iniziato a percorrere le “avvilite” e caotiche strade della città. Ebbene sì, perché la chiusura dello svincolo del Boccetta ha definitivamente accesso la miccia di quella che in città rappresenta una vera e propria mina “vagante”, la viabilità. Il provvedimento emesso ieri dall’autorità giudiziaria a tutela dell’incolumità pubblica, date le condizioni di evidente pericolosità dello svincolo, metterà però a dura prova, il già “provato” sistema nervoso degli automobilisti che, a volte per necessità molto più spesso per pigrizia, non riescono ad abbandonare il sedile delle loro macchine.
Una pessima abitudine che, di certo per i prossimi 15 giorni, i messinesi devono però assolutamente cercare di cambiare. Ne è certo il comandante della polizia Municipale Calogero Ferlisi, contattato telefonicamente questa mattina, che lancia un appello ben preciso: «Invito tutti i cittadini ad utilizzare il meno possibile i mezzi privati». Un Sos stradale quello del comandante dei Vigili che ha alla base una motivazione ben precisa e dai risvolti decisamente preoccupanti: «Le strade cittadine hanno raggiunto il livello di saturazione non solo nelle ora di punta ma quel che è peggio anche in orari normale di circolazione. Per cercare di far fronte alla situazione è necessario che tutti diano il loro contributo riducendo all’osso l’utilizzo dell’auto».
Questi nel dettaglio i provvedimenti che la polizia Municipale, di concerto con l’amministrazione intende adottare: «ho avuto modo di parlare con il sindaco fino a qualche minuto fa» spiega Ferlisi, verranno adottati per cercare di “mettere una pezza”, un pezza che, data la conformazione orizzontale del territorio di Messina, dovrà essere sufficientemente lunga: «La situazione viaria risulta congestionata in tutte zone del territorio comunale, sia a nord che a sud. Le auto provenienti dall’ Annunziata, Faro, Ganzirri, Pace, per arrivare dall’altra parte sono costrette ad attraversare tutta la città, ed è proprio nella zona sud che si avranno le maggiori ripercussioni perché, gioco forza, sarà necessario dirottare lì il traffico dei mezzi pesanti».
Una soluzione che preoccupa non poco Ferlisi ma che, almeno per il momento, appare l’unica percorribile: «Ho già preso contatto con i vertici della compagnia di traghettamento privata che si sono mostrati assolutamente disponibili a bloccare lo sbarco dei tir alla rada San Francesco visto che, pur non utilizzando lo svincolo di Boccetta, i mezzi dovrebbe comunque attraversare tutta la città per arrivare all’approdo di Tremestieri». Stessa sorte per i bisonti della strada che attraccano al molo Norimberga e che, come visibile dalla nuova segnaletica stradale già collocata sul ponte che passa sopra la stazione, hanno l’obbligo di proseguire verso via La Farina.
Impossibile, come dichiarato dallo stesso comandante, poter già prevedere i tempi di ripristino dello svincolo autostradale e dunque di ritorno alla “normale” confusione: «Come detto sono in costante contatto con il sindaco che ha parlato con la presidente del Cas Patrizia Valenti per cercare di capire chi dovrà intervenire, se il Consorzio o la Provincia, ma soprattutto quantificare i tempi dei lavori». Per i messinesi si prospettano dunque lunghe ed infernali giornate inchiodati al sedile dell’auto: unica soluzione, come auspicato da Ferlisi, non rimane che quella di utilizzare i mezzi a quattro ruote solo in condizioni di estrema ed inevitabile emergenza, affidandosi per il resto servizi di pubblico trasporto. In alternativa, fin quando anche quella non si “esaurirà”, solo tanta pazienza ed un altro pizzico di fortuna, quella stessa fortuna che finora ha fatto rimanere “in piedi” lo svincolo di Boccetta e che l’altro giorno ha evitato che qualcuno o qualcosa, in quella voragine larga tre metri, facesse buca.
(foto Dino Sturiale)
