"Scuole al freddo, scaricabarile da parte della Città metropolitana"

“Scuole al freddo, scaricabarile da parte della Città metropolitana”

Marco Olivieri

“Scuole al freddo, scaricabarile da parte della Città metropolitana”

sabato 24 Gennaio 2026 - 11:30

Il consigliere Russo attacca Basile: "Il sindaco pensa a dimettersi e gli studenti convivono con il gelo. Le manutenzioni straordinarie spettano all'ente"

MESSINA – “Nelle aule scolastiche messinesi fa freddo e intanto assistiamo a un balletto di responsabilità inaudito. Un balletto di responsabilità che la Città metropolitana, dimostrandosi inerte ha avviato negli scorsi giorni rispetto agli impianti di riscaldamento nelle scuole superiori di Messina. Le manutenzioni straordinarie e i procedimenti di collaudo e certificazione degli impianti di riscaldamento competono alla Città metropolitana, in quanto ente proprietario degli istituti. Lo prevede la normativa vigente, come una semplice ricerca consente di verificare. Richiederò, a tal proposito, un report sui gradi registrati ogni mattina nelle aule degli istituti scolastici superiori messinesi, al fine di verificare se la norma sia rispettata. Nel frattempo, il sindaco metropolitano, Federico Basile, pensa a dimettersi”. “. Così il consigliere comunale del Partito democratico Alessandro Russo.

In principio c’era stata un’interrogazione dello stesso consigliere Dem: “Problema calorifici nelle scuole messinesi con riscaldamenti non funzionanti. Ho ricevuto in questi giorni segnalazioni di studenti del liceo Seguenza per un problema all’impianto di riscaldamento. E il problema riguarda molte scuole messinesi”. Sul tema sono intervenuti pure la Cgil e Libero Gioveni, capogruppo di Fratelli d’Italia. Poi c’è stata la nota della Città metropolitana di Messina: in sintesi “la colpa è dei presidi” è stata la risposta dell’ente. E la smentita netta delle dirigenti scolastiche di Ainis, Alessandra Minniti (“La messa a norma della caldaia spetta alla Città metropolitana”), e Maurolico, Giovanna De Francesco (“la competenza è della Città metropolitana”).

“I casi sollevati da Ainis e Maurolico e i chiarimenti richiesti alla Città metropolitana”

Sostiene Russo: “Si assiste sgomenti al balletto di responsabilità nel quale la Città metropolitana sta facendo la parte del primo ballerino d’étoile sul tema del vero e proprio inverno climatico che le scuole superiori messinesi stanno subendo in questi mesi. E lo sgomento si rafforza nel momento in cui, piuttosto che affrontare le tantissime preoccupazioni – giuste e sacrosante – degli studenti messinesi, il sindaco metropolitano pensa più alle dimissioni e a scaricare il barile, invece che ad agire.
Del resto, che le cose stiano così, lo vanno scrivendo anche i dirigenti scolastici in queste ore, i
quali segnalano come diverse siano state le segnalazioni e le richieste di attivazione delle procedure
già in stagione estiva, come emerge nel caso dell’Ainis e del Maurolico”.
“A questo punto, è necessario capire”, rileva il consigliere del Pd:-

  • “Perché nonostante le scuole segnalassero problemi di funzionamento e/o di collaudo e
    adeguamento normativo, la Città Metropolitana sia rimasta sostanzialmente inerte fino a oggi. Perché gli interventi su alcuni impianti di riscaldamento delle scuole superiori siano stati ordinati
    praticamente in queste settimane, a inverno inoltrato e con la stagione che promette ancora rigori
    climatici.
    Il balletto dello scaricabarile è insopportabile, si ribadisce. E’ appena il caso di ricordare che la norma prevede che nelle aule scolastiche sia necessaria una temperatura di almeno 18° per poter svolgere attività didattica: tale temperatura è assicurata nelle scuole interessate da mancanza difunzionamento degli impianti? Sarà mia cura chiedere immediatamente un report alla Città
    metropolitana e agli istituti superiori messinesi sui rilevamenti termici registrati nelle aule interessate.
    Desta infine vera e propria preoccupazione il rinvio dei lavori di adeguamento ed efficientamento
    degli impianti da realizzare in diversi istituti messinesi ai fondi del Pnrr. Come è ormai noto, infatti, il ritardo accumulato sull’impegno di spesa e sulla realizzazione dei cantieri è difficilmente superabile. Che fine faranno, quindi, i lavori previsti? Chi coprirà i costi di realizzazione quando, fra tre mesi, i termini di spesa del Pnrr saranno scaduti?
    Non dire chiaramente le cose come stanno, rimpallare responsabilità ad altri enti, prendere tempo rinviando a lavori che non partono mai, nonostante le scadenze obbligate del Pnrr, non è corretto e
    serio nei confronti di Messina e dei suoi studenti.
    Siamo ormai all’ennesimo inverno che le scuole superiori messinesi stanno affrontando senza impianti di riscaldamento adeguati e funzionanti. Non si può certamente dire che chi di dovere non
    sapesse le cose: è anni che vanno così. Ed è tempo di prendere responsabilmente in mano il bandolo
    di questa vicenda e compiere tutti gli interventi di competenza, equamente suddividendoli tra Città
    metropolitana e istituti scolastici interessati”.

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