I giallorossi crollano solo sul finale con i più forti avversari. Abbruzzesi che non vanno oltre il 2-0 per buona parte della gara, dilagano dall'85' in poi
Un secco 6-0 chiude i conti tra Pescara e Messina nella prima amichevole estiva stagionale affrontata dai giallorossi. Un risultato tennistico che non preoccupa, perché maturato in un periodo particolarmente duro per i carichi gravosi di lavoro ai quali i calciatori si stanno sottoponendo, ma soprattutto per il divario tecnico tra le due squadre, quella abbruzzese appena retrocessa dalla serie A, quella peloritana appena promossa in Seconda Divisione.
Il Messina, senza Corona, Quintoni e Caiazzo, tenuti a riposo, si è schierato con il 4-2-3-1 con Lagomarsini, Caldore, Cucinotta, Ignoffo e Bolzan in difesa, Bucolo e Maiorano in mediana a centrocampo, Parachì, Guadalupi e Costa Ferreira sulla trequarti e Chiaria unica punta. In panchina quattro stranieri in prova, Sosa, Guilana, Espugna e Pennings.
Gol del vantaggio pescarese all’11’ con un colpo di testa di Sforzini e raddoppio al 16′ con Schiavi. Il primo tempo finisce 2-0. Nella ripresa il Pescara, ma solo nei minuti finali, il Pescara affonda. All’85’ segna Bocchetti, poi Bjarnason di testa. Al 90′ Maniero appone la sua firma, chiude i conti per il definitivo 6-0 Brugman.
