Una tradizione interrotta negli ultimi due anni dalla pandemia e ora ripresa
“Bocconi di cibo come bocconi di cultura. Fare ristorazione oggi significa investire nel valore qualità. Questo è ciò che chiede il pubblico. Questo è quello per cui ci siamo formati, questa è la nostra ricerca costante giorno per giorno”. Così chef Pasquale Caliri durante il suo breve intervento che ha fatto da preludio al tradizionale pranzo natalizio del Marina del Nettuno con i giornalisti. Una tradizione interrotta negli ultimi due anni dalla pandemia.
“Dopo un lungo silenzio – ha detto Caliri – riusciamo finalmente a vederci. È stato un periodo difficile per la ristorazione e, per certi versi, continua ad esserlo. Mai come adesso l’attenzione oculata della stampa giova a veicolare quei contenuti necessari a reggere il settore della gastronomia che è vanto ed orgoglio del paese”.
Ivo Blandina, presidente della Comet, società che gestisce il Marina del Nettuno di Messina, ha sottolineato l’ impegno messo da tutto lo staff di sala e di cucina che contribuisce a rendere magico un posto che viene giudicato da tutti uno dei più suggestivi del mondo.
Il menù: codice di gambero rosso, frutto della passione, lattuga di mare, lampone; Spaghettone all’aglio nero fermentato, panna acida, caviale di aringa; fusillone in salsa Alfredo, acciughe e the Matcha; Ventresca di tonno al bbq, dashi di tonno, patata schiacciata, caramello di soia; Cannolino in cialda di torrone al pistacchio.

meno male che non faccio il giornalista!