Ustica Lines è beneficiaria di un finanziamento regionale per la costruzione di sette mezzi veloci, “specialità” dei cantieri Rodriquez
Ieri mattina manifestazione di fronte il Palazzo del Governo ed incontro con il prefetto Francesco Alecci che ha garantito la massima attenzione per tutelare gli interessi dei 94 lavoratori dei canteri Rodriquez in cassa integrazione. A breve dovrebbe infatti essere convocato un incontro tra tutte le parti, sindacati, azienda e lavoratori per stabilire le linee d’intervento. La sede messinese dell’azienda, risulta infatti l’unica ad essere stata duramente colpita dall’attuale crisi economica che non ha invece -scalfito- il “punto” di Sarzana dove si vive invece un momento di massima espansione. Secondo quanto dichiarato dai rappresentanti messinesi della Rodriquez ciò che più porta a riflettere è che « a cinque anni dell’entrata nel capitale sociale della IMMSI di Roberto Colaninno, Sarzana è diventata Sede Amministrativa del Gruppo Rodriquez, Sede della Direzione Generale, sede di tutte le Direzioni Centralizzate di Gruppo e riferimento indiscusso per clienti e fornitori».
La notizia è però un’altra: dai cantieri fanno infatti sapere che la Ustica Lines, antica azionista della Rodriquez S.P.A., è beneficiaria di un finanziamento della Regione Sicilia per la costruzione di 7 mezzi veloci. La tipologia che vede la Rodriquez Cantieri Navali di Messina tra i leader indiscussi nel mercato mondiale. Un’occasione da cogliere al volo per il segretario della Fismic Giovanni Bombaci, che propone «di aprire un tavolo istituzionale a livello regionale che coinvolga anche la Ustica Lines, antica azionista della Rodriquez S.P.A., sperando di trovare un volano di rilancio aziendale nella logica Regionalistica alla quale la politica e le Istituzioni non dovrebbero potersi sottrarre».
Proposte per il rilancio dell’azienda arrivano anche da parte di Rosario Messina (Uilm) che afferma come la società dovrebbe rivalutare le proprie professionalità ricostruendo i reparti e riprendendosi la centralità della produzione adesso appannaggio delle ditte dell’indotto, e di Alessadro De Leo (Fim – Cisl) che propone un ritorno alle riparazioni navali, settore redditizio e storicamente ottimo supporto economico nelle fasi alterne del ciclo di mercato del settore costruzioni navali, ed in alternativa alla cassa integrazione straordinaria di ridurre i costi di gestione con contratti di solidarietà per il mantenimento dei livelli occupazionali.
(Alcuni scatti del sit-in organizzato ieri di fronte la Prefettura. Foto Dino Sturiale)
