Messina. "Mamme di giorno" non piace all'Apei: "Educatori non ci si improvvisa"

Messina. “Mamme di giorno” non piace all’Apei: “Educatori non ci si improvvisa”

Redazione

Messina. “Mamme di giorno” non piace all’Apei: “Educatori non ci si improvvisa”

sabato 05 Febbraio 2022 - 07:08

L'Associazione nazionale pedagogisti ed educatori italiani non ci sta: "Sbalorditi dai requisiti". Già scritta una nota a Comune e Messina Social City per rivedere il bando

MESSINA – L’Associazione nazionale pedagogisti ed educatori italiani, l’Apei, attacca l’amministrazione dopo il bando pubblicato relativo al progetto “Mamme di giorno – Nidi in Famiglia“. Il motivo di queste critiche riguarda alcuni requisiti previsti per la selezione del personale che andrebbe a gestire il servizio. L’Apei, che sottolinea comunque la positività dell’idea in sé, si dichiara “sbalordita alla lettura dei requisiti. Si parla di un semplice Diploma o di esperienza della maternità come abilitante ad esercitare una professione che in realtà è normata da una legge nazionale: quella di educatore dei servizi educativi per l’infanzia. Quello educativo e di cura delle bambine e dei bambini è un lavoro serio ed estremamente delicato che richiede specifiche competenze educative e conoscenze pedagogiche per l’elaborazione e la realizzazione di un progetto educativo che presti la giusta attenzione all’ambiente fisico, sociale, relazionale, nel rispetto dei processi di sviluppo e maturazione della personalità infantile”.

“Educatori non ci si improvvisa”

“Educatori non ci si improvvisa – prosegue l’Apei – L’educazione del bambino nei primissimi anni di vita non può essere affidata al caso o all’esperienza personale”. Poi un’ulteriore spiegazione, che passa dalla legge 205 del 2017 e riorganizza i servizi educativi, compresi quelli in un contesto domiciliare. “Lo stesso Decreto individua la qualificazione universitaria con relative lauree in Scienze dell’educazione e della formazione nella classe L19 ad indirizzo specifico per educatori dei servizi educativi per l’infanzia o della laurea quinquennale a ciclo unico in Scienze della formazione primaria integrata da un corso di specializzazione per complessivi 60 crediti formativi universitari, per il personale operante in tutti i servizi educativi del sistema integrato 0-6”. La dottoressa Roberta Giusto, presidente provinciale dell’Associazione, ha già scritto al Comune di Messina e a Messina Social City “evidenziando la necessità di rivedere l’Avviso Pubblico prevedendo per tutto il personale la corretta qualifica”.

6 commenti

  1. Alessandro Prisciandaro 5 Febbraio 2022 08:07

    Ho lavorato per anni come educatore asilo nido prima e coordinatore dopo. La stessa idea di affidare 5 bambini ad una donna non professionalizzata mi inorridisce. E’ impossibile seguire adeguatamente 5 bambini senza una adeguata preparazione universitaria e un ambiente “pensato” per loro. Buttiamo alle ortiche 20 anni di prassi pedagogica che il mondo ci invidia. Ma ci pensate? mettere 5 bambini piccolissimi in una casa normale, tutti piccoli, con lui, possibilmente lei che ha già mille cose da fare, magari con altri figli…. UN CAOS !!! Non esiste in natura tale abominio, le statistiche parlano di un parto pentagemellare ogni 65 milioni di nascite! E se la donna è impegnata ad accudire 5 bambini…. chi prepara i pasti? Chi cambia i bambini? chi li nutre? chi li lava? E mentre cambia il pannolino a uno… gli altri chi ci bada? Negli asili c’è tanta collaborazione nel personale, proprio per consentire di intervenire in mille occasioni. E se un bimbo si fa male, come accorrere all’emergenza senza mettere in pericolo tutti gli altri ??? Insomma questa norma è da abolire!

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    1. Condivido.👏👏👏👏👏👏👏….. e poi come si fa ad affidare dei bambini a delle mamme che con tutto il rispetto spesso sono inadeguate per i figli figuriamoci con gli estranei😳…. è una trovata senza nessuna logica perché ci vogliono dei requisiti per poter tenere dei bambini che non possono decidere in quattro e quattr’otto la Messina Social City 😤…..questa AMMINISTRAZIONE se proprio ci tiene ,perché non crea asili e forma assistenti per l’infanzia????ASILI no micro asili😏

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  2. Eccola l’amministrazione! Il nuovo che avanza e questi sono i risultati!

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  3. Era meglio il bonus nonna

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  4. ANTONIO BARBERA 5 Febbraio 2022 14:16

    Non ho Laurea in Pedagogia , ho educato i miei figli ,secondo questa Apei ( Associazione sconosciuta ) avrò fatto un miracolo . Forse sarebbe utile consigliare qualificate linea guida invece di scandalizzarsi per ogni proposta . Immagino che per L’Associazione pedagogisti ed educatori italiani i vari Asili Nido e scuole Materne private ,ovvero Ludoteche , presenti a Messina abbiano personale laureato e qualificato per i loro compiti istituzionali.

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  5. Alessandro Fama' 7 Febbraio 2022 11:34

    Peccato davvero che alcuni bandi vengano scritti con i piedi e senza nemmeno la benché minima idea di cosa sia la pedagogia e il lavoro che ci sta attorno…come buttare davvero anni di studi con un semplice testo retrogrado…che delusione…

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