Buscema segna il vantaggio difeso per tutta la partita senza grossi patemi fino al 44′ della ripresa, quando Ancione trova il diagonale vincente che piega le gambe al CdM
Il Città di Messina sbatte contro la sfortuna e contro un arbitro decisamente in giornata no. La squadra di Di Maria sfodera una prestazione di personalità e sostanza ma viene beffato nel finale al termine di una gara fortemente condizionata da una pessima direzione arbitrale. I padroni di casa partono col piglio giusto e sbloccano meritatamente la gara al 29′ con un bel destro dal limite di Damiano Buscema. Nella ripresa l’ex Di Dio salva su Bruno e poco dopo lo stesso attaccante è protagonista dell’episodio più discusso dell’incontro: al 15′, spinto da un avversario, cade sul pallone, toccandolo con le mani, e l’arbitro Maggioni estrae un secondo giallo quantomeno “fantasioso”. Anche in dieci uomini il Città di Messina si difende con ardore senza rischiare nulla. Al 38′ altro rosso, stavolta per il centrocampista ospite Calafiore. A un minuto dalla fine dei tempi regolamentari ecco la rete che taglia le gambe a Camarda e compagni: a siglarla è l’attaccante Ancione.
