Il portoghese rimonta il gol iniziale di Cavallaro e scalda i cuori di tutti i “suoi” innamorati nel giorno di San Valentino: finisce 1-2, la classifica ora sorride
Gran prova di carattere e di qualità. Il Messina esce ancora più rafforzato dalla trasferta di Foggia, non solo per la vittoria e per i tre punti ma anche per gli ulteriori progressi mostrati sul piano del gioco e dell’atteggiamento in campo. Allo “Zaccheria”, nella gara valevole per l’anticipo della 24^ giornata del campionato di Seconda divisione, i giallorossi hanno lanciato un segnale chiaro e preciso: il tempo di scherzare è finito, si fa sul serio. E la squadra comincia davvero ad assumere i connotati che ha sempre richiamato il tecnico Gianluca Grassadonia: corsa, agoniso e aggressività. Se poi in mezzo ci si mette qualche numero individuale, non guasta e serve a concludere i quadro.
Undici confermato rispetto alla gara vinta domenica scorsa con l’Aversa Normanna al San Filippo. Dall’altra parte quattro gli assenti, su tutti l’attaccante Giglio e il difensore Filosa. Pronti via l’Acr è più propositivo, tiene in mano le redini del gioco e prova ad impostare la manovra. Ma i pugliesi alla prima occasione passano. Cavallaro al 10’ da tutto solo: nell’uno contro uno supera Pepe con una finta e poi Lagomarsini con un forte sinistro sotto la traversa. Imparabile. Esplode il pubblico locale ma gli ospiti non si disuniscono e continuano a giocare in scioltezza, dimostrando carattere e maturità. La reagisce è veemente e porta a dei risultati. Ferreira va vicinissimo al pari con un tiro preciso dal limite che colpisce il palo in pieno alla destra del portiere dei “satanelli”. Pochi minuti dopo, precisamente al 28′, giunge al gol sempre con il portoghese che al termine di un’azione personale batte Narciso con una palombella che s’insacca sulla destra a fil di palo. Rinfrancato dall’1-1 il Messina continua a produrre azioni da gol ma non riesce a concretizzare la mole di occasioni create.
Nella ripresa il Foggia rientra in campo con un atteggiamento diverso, mettendo talvolta in difficoltà la retroguardia siciliana. La classifica non è casuale e i rossoneri, quando partono sulle fasce, dimostrano tutto il loro valore. Ci prova Diacono ma vede sbarrarsi per due volte la porta da Lagomarsini, poi Agnelli su punizione. In mezzo un brutto episodio con Leonetti che colpisce in pieno volto Silvestri ma l’irregolarità non viene ravvisata dall’arbitro. Carrellata di cambi, partita agli sgoccioli. Quando tutto lascia presagire una divisione della posta in palio, Squillace da sinistra cerca il fondo, mette in mezzo un pallone tagliato rasotessa, Ferreira scatta in tempo e sul secondo palo insacca per la gioia dei tifosi messinesi.
Finisce 1 a 2 per il Messina, impresa dei biancoscudati che volano in classifica all’ottavo posto in attesa dei risultati delle altre.
