Randagismo. I controlli non mancano, ma il canile di Santa Lucia non è sufficiente

Randagismo. I controlli non mancano, ma il canile di Santa Lucia non è sufficiente

Redazione

Randagismo. I controlli non mancano, ma il canile di Santa Lucia non è sufficiente

mercoledì 25 Marzo 2009 - 08:48

L’incolumità dei cittadini non è in pericolo, la situazione è sotto controllo. Queste le rassicurazioni date da ieri dall’assessore Elvira Amata a seguito dell’incontro con i dirigenti dell’Ausl Veterinaria che si occupa dell’attività di sterilizzazione di cani e gatti. Le rassicurazioni forse però non bastano: il problema del randagismo, un fenomeno già da tempo diffuso in città, continua infatti ad essere dannosamente alimentato degli episodi di Scicli in provincia di Ragusa, contribuendo a creare ulteriore panico. Ciò che di peggiore si possa fare.

A sostenerlo anche Caterina Arcovito, presidente dell’Associazione Amici del Can Onlus che afferma: “ La nostra associazione lavora dal 2003 in sinergia con la Ausl di Messina e in questi anni siamo ad ottenere i migliori risultati di tutta la Sicilia, come attestato anche dall’assessorato Regionale competente. E’ inutile sfruttare i fatti di Ragusa esasperare ed esagerare la situazione”. Il problema del randagismo in città andrebbe infatti analizzato aldilà dei recenti fatti di Ragusa e, prima di essere nuovamente sommerso, andrebbe sviscerato in tutte le sue componenti.

Il nocciolo della questione è infatti sempre lo stesso: la mancanza di un canile comunale in grado di contenere e mantenere in dignitose condizioni di vita i cani che vengono levati dalla strada, spesso complica il lavoro che Ausl e Associazioni svolgono sul territorio cittadino: “Per affrontare le difficoltà di ricezione del canile di S.Lucia, per richiesta della nostra Associazione – sottolinea la Arcovito – e dopo un tavolo di lavoro, il 25 aprile 2005 si è firmato il protocollo d’intesa per procedere all’applicazione dei commi 6 e 7 dell’art. 15 della L.R. 15/2000 consistente nella remissione in libertà dei cani sani vaganti prelevati, sterilizzati, identificati e di buona indole”.

In buona parte dunque i cani che si vedono circolare lungo le strade della città sono già passati attraverso i controlli necessari ma, data l’insufficienza del canile di Santa Lucia, devono necessariamente essere rimessi in strada: “Adottando l’elementare corretto comportamento verso qualunque animale che non si conosce ed una civile tolleranza verso le “altre” specie viventi, la popolazione messinese può continuare ad essere serena nella stessa misura con la quale affronta la vita quotidiana”.

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