Difficoltà che vengono da lontano. Ma non solo.
La guerra dei cannoli è solo un aspetto del complesso mondo di Piazza Duomo. Il salotto buono, il primo e spesso unico scorcio della città visitato dai turisti, vive di un’economia a parte, particolarmente instabile. «Io mi ricordo che anni fa i turisti c’erano tutto l’anno – racconta Angelo, commesso in un negozio di souvenir -, ora si vedono solo d’estate. E soprattutto a mezzogiorno, quando suona il campanile. Per il resto è un deserto.»
Sulle cause del declino ci si può sbizzarrire: «Ho notato che dopo l’11 settembre – continua Angelo – è diminuito notevolmente il flusso di visitatori. Per quanto riguarda gli acquisti un grosso danno è la debolezza del dollaro nei confronti dell’euro. C’erano americani che entravano in negozio e senza guardare sceglievano tre, quattro articoli da farsi spedire a casa. Oggi sono tutti con la calcolatrice in mano. Anche gli italiani sono cauti, la crisi economica la sentiamo tutti. Anche se restano loro i migliori clienti, la cultura del pensierino da portare a casa è tutta nostra.»
Qualche colpa ce l’avremo pure noi, che non siamo organizzati per accoglierli. «Sì, io li vedo – continua Angelo -, spaesati, entrano continuamente a chiedere informazioni su qualsiasi cosa. Ormai, dopo tanti anni, sono diventato un esperto di tutto quello che riguarda la città. E poi ci sono gli ambulanti, che vendono un po’ di tutto, ma non hanno le spese di un negoziante, non pagano le tasse e non hanno dipendenti.»
Mentre parliamo arriva un pullman di turisti spagnoli. Sono le 11 e un quarto, l’ora perfetta per fare un giro e aspettare mezzogiorno. Chiedo all’autista se si è mai imbattuto nel signor Egitto. «Io no, ma so di colleghi che l’hanno conosciuto. Veramente è comune che i commercianti della zona tentino di attrarre i turisti offrendo loro qualche assaggio, che è legittimo. Questo signore, invece, pretendeva che gli autisti indirizzassero le persone nel suo negozio. Spesso alzava anche la voce, lo sentivano tutti nei dintorni. Alcuni miei colleghi, per non incontrarlo, avevano deciso di non fermarsi più in piazza. Adesso il bar ha cambiato gestione, è tornata la calma.»
Forse troppa calma. È quasi mezzogiorno di un sabato estivo e a Piazza Duomo ci sono solo due gruppetti di turisti. Il periodo è magro, si aspettano idee dalla nuova Amministrazione.
