S. Teresa. "L'innocenza dei dannati", presentato il libro fantasy di Alex Rizzo

S. Teresa. “L’innocenza dei dannati”, presentato il libro fantasy di Alex Rizzo

Redazione

S. Teresa. “L’innocenza dei dannati”, presentato il libro fantasy di Alex Rizzo

lunedì 25 Luglio 2022 - 12:00

Evento organizzato dal Caffè d'Arte "Il Paese di fronte al Mare"

S. TERESA – Nel Palazzo della Cultura Melina Patanè e Antonello Bruno, presidente e vicepresidente del Caffè d’Arte “Il Paese di fronte al Mare”, hanno presentato il libro di Alex Rizzo dal titolo “L’innocenza dei dannati”, un romanzo che usa lo stile del “fantasy” per sottolineare aspetti importanti come la diversità e il comportamento messo in atto dalla società nei confronti di essa. La prima parte della relazione, affidata alla disamina psico-sociologica di Melina Patanè, ha approfondito la tematica traendo spunto dal personaggio protagonista del romanzo, un bambino “diverso “per caratteristiche genetiche rifiutato già da una madre spaventata ed anaffettiva,bullizzato dai compagni e relegato in una clinica dove viene considerato solo “cavia da laboratorio “e sfruttato per le stesse caratteristiche per le quali viene emarginato.

La Patanè ha evidenziato, ricordando le teorie freudiane inerenti al concetto di “perturbante”, come “l’altro “sia visto estraneo e nemico, partendo da parti di noi stessi che rifiutiamo proiettandole sull’altro
Il riconoscimento della diversità presuppone la sua accettazione, nel momento in cui ci si rende conto che a nostra volta siamo noi i diversi per gli altri. Citando Kafka, Pessoa e i concetti di alienazione provocati da una società sempre meno empatica ma soggetta a ” mode ” si è messi in evidenza la necessità di una visione “altra” del nostro percorso nella storia, se non vogliamo avviarci inesorabilmente verso un futuro distopico su una Terra che rischia di diventare “un luogo non buono”
Trovare l’armonia tra istinti e ragione, conciliare gli opposti che ci penalizzano dalla nostra ‘apparizione ‘ come Homo Sapiens,affidarci alla nostra pars costruens è la lettura che la presidente del Caffè d’Arte ha dato di questo testo, variegato di riflessioni significative.

Il poeta e critico letterario Antonello Bruno ha posto invece l’accento sul valore stilistico e letterario dell’opera di Rizzo, cogliendone gli aspetti peculiari che ne fanno un testo interessante nel panorama letterario del momento. A tal proposito, Bruno ha realizzato un excursus tra gli autori in auge nel settore del fantasy e non solo, passando da Poe, lo stesso Kafka, Calvino, Coelho, Ammanniti col loro modo di romanzare, evidenziando la peculiarità stilistica del Rizzo che consiste nell’uso del “dialogo” come scrittura “distintiva”.

Attraverso dialoghi serrati i personaggi si raccontano, raccontando la storia. L’esegesi puntuale e profonda di Bruno che non ha tralasciato alcun aspetto del contenuto e dello stile ha reso vivo il testo, suscitando nei presenti un notevole interesse per l’opera. In conclusione, un momento di riflessione che ha ancora una volta rinnovato il legame tra cultura e progetto di sviluppo di una comunità in costante maturazione culturale. Gli organizzatori hanno rivolto una grazie all’Amministrazione comunale per la presenza e per la disponibilità del Palazzo della Cultura, davvero il “buon luogo” dove la cultura sta di casa.

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