Domande sbagliate, sospeso concorso: stop a più di 300 assunzioni nei Centri per l'impiego

Domande sbagliate, sospeso concorso: stop a più di 300 assunzioni nei Centri per l’impiego

Redazione

Domande sbagliate, sospeso concorso: stop a più di 300 assunzioni nei Centri per l’impiego

sabato 11 Febbraio 2023 - 09:33

Il Cga sospese il bando e le prove selettive di maggio 2022 dopo il ricorso di una concorrente

Stop alle assunzioni di centinaia di addetti categoria D nei centri per l’impiego della Regione siciliana. Accogliendo il ricorso di una concorrente il Consiglio di Giustizia amministrativa ha infatti sospeso il concorso. Alla base del pronunciamento, che andrà ora alla valutazione di merito dei giudici, il fatto che le domande poste durante la procedura selettiva fossero sostanzialmente sbagliate.

Il ricorso è di una candidata di Favara, assistita dagli avvocati Giuseppe Impiduglia e Girolamo Rubino.

Il bando per l’assunzione di 537 unità di personale a tempo pieno e indeterminato (categoria D) volto al potenziamento dei Centri per l’Impiego della Sicilia era stato pubblicato DDG n. 5039 del 23 dicembre 2021. Di tali posti ben 334 sono relativi al profilo CPI –SML.

Prevista una prima preselezione dei candidati sulla base dei titoli posseduti, ed una successiva prova scritta con una soglia minima di punteggio pari a 21 punti per il superamento. ​ ​

La dottoressa, in possesso di tutti i requisiti ed i titoli richiesti, ha presentato la propria domanda di partecipazione al concorso in parola con riferimento al Profilo Specialista mercato e servizi lavoro (SML).

A maggio 2022 si sono svolte le prove. La Commissione ha assegnato al compito della concorrente un punteggio pari a 20,55, a fronte dei 21 punti richiesti per il superamento della prova scritta, e conseguentemente non l’ha inserita nell’elenco dei soggetti idonei.

La dottoressa, ritenendo erronea la valutazione della Commissione, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, ha proposto un ricorso straordinario al Presidente della Regione Siciliana. I legali, rilevando l’erroneità della valutazione data dalla Commissione di concorso ad alcune risposte fornite dalla candidata a taluni dei quesiti a risposta multipla sottoposti alla stessa, hanno richiesto al Giudice l’emanazione di un provvedimento cautelare volto a sospendere gli effetti degli atti impugnati.

Il Cga, condividendo le tesi degli avvocati, ha espresso parere favorevole all’accoglimento dell’istanza di sospensione, rilevando come l’esecuzione del provvedimento impugnato potrebbe cagionare alla candidata un pregiudizio grave ed irreparabile in quanto “nelle more del giudizio di merito si consoliderebbe la posizione dei soggetti utilmente collocati in graduatoria, anche in ordine all’assegnazione delle sedi”.

Per effetto di tale pronuncia la Regione non potrà provvedere all’assegnazione delle sedi.

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