Il vicepresidente Alessandro Geraci lo annuncia soddisfatto. La prima richiesta nel 2020: "Finalmente la buona notizia"
MESSINA – La sede della terza municipalità si prepara a chiudere una vicenda annosa, correndo ai ripari con la creazione di un bagno adatto alle persone con disabilità. A darne notizia è stato Alessandro Geraci, vicepresidente in quota Movimento 5 stelle, che ripercorre le tappe degli ultimi anni, esultando per l’avvio dei lavori nella sede di via Suor Maria Giannetto.
Geraci racconta l’iter
“La prima richiesta – racconta Geraci – risale a settembre 2020, quando chiesi alla scorsa amministrazione l’adeguamento dei servizi igienici per diversamente abili, come previsto dalla normativa vigente che disciplina e obbliga i locali aperti al pubblico in base alla tipologia, ad avere almeno un servizio igienico accessibile, quindi un bagno disabili obbligatorio. Dopo un anno da quella nota, precisamente a ottobre 2021, sollecito Palazzo Zanca ad adempiere a quanto richiesto ed arriva risposta dal direttore generale (oggi sindaco) Federico Basile, garantendo in tempi brevi l’avvio dell’iter per l’adeguamento dei locali in oggetto. Nei mesi successivi resta tutto fermo ed evidenzio nuovamente alla precedente amministrazione che sulle barriere architettoniche si fa spesso un gran parlare con buoni propositi e poi proprio le istituzioni non danno il buon esempio”.
Il racconto prosegue: “Appena insediato nel nuovo consiglio della terza municipalità, a luglio 2022, torno alla carica, ricevendo rassicurazioni verbali dall’allora direttore generale Federico Basile, circa l’impegno formale di avvio dei lavori presso la sede di via Suor Maria Giannetto. Finalmente in questi giorni la buona notizia: sono partiti i lavori per colmare l’assenza di servizi igienici per disabili. Per comprendere meglio il disagio che vivono migliaia di nostri concittadini diversamente abili, basterebbe mettersi un attimo nei loro panni; non è tollerabile che gli venga precluso un diritto fondamentale a maggior ragione in un luogo pubblico, che rappresenta un punto di riferimento nevralgico per un intero quartiere, il più popoloso della città”.
