Per 16 anni è stato consigliere di maggioranza e minoranza, presidente e vicepresidente del Consiglio. Presentato in municipio il programma
TAORMINA – Il quadro politico in vista delle amministrative del 28 e 29 maggio prossimi va delineandosi. Anche Antonio D’Aveni ha ufficializzato la candidatura a sindaco di Taormina. Segue gli annunci dell’ex sindaco di Messina Cateno De Luca e del primo cittadino uscente, Mario Bolognari. E’ per lui i coronamento di un percorso lungo 16 anni che lo hanno visto impegnato in una “intesa attività politica” come consigliere, di maggioranza e di minoranza. E come presidente e vicepresidente del Consiglio comunale. La candidatura è stata ufficializzata a Palazzo dei Giurati, sede del Comune di Taormina. D’Aveni sarà alla guida della lista civica “Orgoglio per Taormina”.
“Non ho mai avuto la possibilità di guidare la macchina amministrativa di Taormina da sindaco – esordisce – ma mi sono sempre impegnato con tutto me stesso per amore e per passione per Taormina. Ho acquisito molta esperienza politica e conoscenza del territorio, e ora mi sento pronto a candidarmi come primo cittadino della mia amata Taormina con grande determinazione”. Nel corso della cerimonia di presentazione, D’Aveni ha ripercorso le sue battaglie per Taormina. “Dieci anni fa spiega – ci incatenammo per impedire il depauperamento dell’ospedale San Vincenzo di Taormina. Mi sono battuto affinché Taormina avesse un ruolo primario, a cominciare da TaoArte. E ancora il mio impegno per le frazioni con la battaglia per i pozzi di Santa Filomena: una delibera che per tre volte ho portato in consiglio comunale e con la quale alla fine siamo riusciti ad ottenere che la ditta modificasse il progetto. Abbiamo anche ottenuto la modifica del tracciato di Rfi impedendo che centinaia di camion al giorno passassero per Trappitello. E ancora una raccolta firme per la viabilità”. Ad avviso di D’Aveni c’è tanto da fare, “apartire dalla logistica per decongestionare lo scarico merci con centri di scambio al terminal bus, senza creare quel caos che il centro storico vive giornalmente. E la realizzazione di una funivia di collegamento tra il centro storico e Villagonia. Le scuole per troppi anni sono state trascurate, i servizi vanno attenzionati e migliorati, bisogna pensare ad ammodernare la rete idrica. E cosa dire delle bollette impazzite che stanno mettendo in grossa difficoltà cittadini e attività commerciali che hanno già patito il lungo periodo di restrizioni a causa del covid?”.
Vecchi e nuovi problemi che D’Aveni ha inserito nel programma politico della sua coalizione. Tra gli obiettivi, vi è anche “quello di rivendicare la sovranità territoriale nelle scelte che ci riguardano direttamente: Taormina non può più essere eterodiretta da centri di potere regionali, quando non nazionali, che si muovono per soddisfare interessi che nulla lasciano al territorio e alla cittadinanza. La città deve poter partecipare alle scelte, ai percorsi, alla programmazione e agli utilizzi delle proprie strutture. È normale, ad esempio, che dal Teatro Antico la città non ha alcun vantaggio economico, ma solo oneri? Chi mi conosce già sa che non avrò timore a battere i pugni sul tavolo, perché la città torni ad essere rispettata. Altrimenti qualsiasi trattativa sarà a discapito di noi taorminesi”.
Le attenzioni per le fasce più deboli
Nel programma elettorale non mancano le attenzioni alle fasce deboli della popolazione, che passano anche dalla garanzia di attività sportive gratuite per i bambini che appartengono a famiglie con basso reddito. Insieme alla sua lista, D’Aveni pensa ad un nuovo piano per il commercio che guardi a una omogeneizzazione delle concessioni e ad una razionalizzazione della distribuzione delle merci. Altri “capitoli” sono dedicati all’ambiente e al territorio. Nei progetti, anche l’istallazione di cassonetti “intelligenti” e la realizzazione di un centro comunale di raccolta. Infine, i “servizi che la città deve offrire ai visitatori: infopoint, servizi igienici, collegamenti rapidi, puntuali ed efficienti incrementando il trasporto pubblico. E ancora, il potenziamento degli strumenti di fruizione del patrimonio culturale e la realizzazione di Art Expo Taormina, una mostra internazionale d’arte per destagionalizzare il turismo.
