A chi è stato assegnato il riconoscimento, nella prima edizione dell'iniziativa di Ammi
La giornalista Milena Rome, in un’affollata aula magna del rettorato, ha moderato la prima edizione del premio di cultura intitolato a Nino Ferraù, poeta originario di Galati Mamertino che del borgo natìo ha fatto il fulcro della propria poetica. L’Ammi di Messina, l’Associazione mogli medici, che ha organizzato l’iniziativa, ha assegnato il premio alla Magnifica rettrice dell’Università di Messina Giovanna Spatari e al provveditore agli studi Leon Zingales, massimi rappresentanti delle istituzioni culturali e formative del nostro territorio.
L’artista e il maestro

La manifestazione si è articolata attraverso una prima parte convegnistica incentrata su Nino Ferraù come poeta, maestro e artista del suo tempo, raccontato dalla professoressa PaolaRadici Colace (già ordinaria di Filologia classica al DICAM), autrice di un bel saggio dal titolo Lo statuto della parola nella poetica di Ferraù, pubblicato sul Maurolico nel 2024.

Ancora: la professoressa Alessandra Tramontana (associata di Letteratura italiana al Dicam), già relatrice al convegno sul centenario del poeta tenutosi alla biblioteca regionale di Messina, e in occasione della presentazione dell’epistolario d’amore di Ferraù, curato da Luciano Armeli e dallo storico di UniMe Antonio Baglio dell’università di Messina; il professor GiuseppeRando (già ordinario di Letteratura italiana presso il Dicam), autore di un bel saggio dal titolo Nino Ferraù alle soglie del sublime quotidiano, pubblicato nel volume collettaneo Nino Ferraù. Un intellettuale. La sua anima. La sua epoca, curato da Luciano Armeli Iapichino.
Il recital

Po Gianni Di Giacomo ha letto alcune poesie di Ferraù, accompagnato dalla chitarrista Sabrina Antonuccio del Conservatorio Corelli. Gli alunni dell’Istituto comprensivo intitolato a Nino Ferraù hanno presentato un cartellone e letto alcune poesie, da loro scelte durante un momento di approfondimento scolastico con le insegnanti. La dirigente scolastica Ersilia Caputo ha voluto leggere e illustrare i contenuti della poesia Ai miei alunni, condividendone appieno lo spirito e i valori. Hanno chiuso il recital gli studenti del Liceo Ainis con la lettura di tre poesie.
Il ricordo personale del poeta

La manifestazione è stata poi impreziosita dalle testimonianze di Cettina Parafioriti, cugina del poeta, che ha richiamato aneddoti e ricordi familiari legati alla frequentazione del poeta;e al prof. Giuseppe Ramires (Liceo Ainis), che ha rievocato l’esperienza di una trasmissione radiofonica sulla poesia, condotta insieme a Ferraù, e ha letto pezzi della bella prefazione che il poeta fece a una raccolta poetica dello stesso Ramires.
