L'accorpamento a Patti è un atto politico, respinto il ricorso del Comune
SANT’AGATA MILITELLO – Non trova appigli il tentativo del Comune di salvare la sede distaccata del Tribunale, accorpato a quello di Patti ormai 11 anni fa. Il Tar di Catania infatti, respingendo il ricorso degli avvocati Massimo Miracola, Aurelio Rundo Sotera e Paolo Starvaggi, intervenuti come legali del Municipio, hanno sancito che l’accorpamento è decisione politica e il giudice amministrativo non può entrarvi.
Il ricorso è strato giudicato infondato dai giudici della Seconda sezione del Tribunale amministrativo regionale, che ha respinto la richiesta di annullare il decreto del Ministero della Giustizia del 13 settembre 2012 che, nell’ambito del riordino delle sedi di giustizia, chiuse la sezione santagatese trasferendola e inglobandola a Patti, unitamente al personale di cancelleria e lasciando nei locali della sezione solamente l’archivio.
Per il Comune il decreto era illegittimo e incostituzionale e – hanno ricordato i legali – anche il Presidente del Tribunale di Patti si era detto favorevole a prorogare di almeno 2 anni la sezione distaccata, mentre al contrario l’accorpamento avrebbe creato problemi, tenuto conto dell’insufficienza della struttura che ospita la sede centrale.
Per il Ministero le censure sono inammissibili in quanto riguardanti un atto con valore di legge che non riguardava un singolo ufficio giudiziario, bensì il complesso della ripartizione degli uffici giudiziari presenti sul territorio nazionale e, dunque, in definitiva, l’ordinamento giudiziario nel suo complesso. Il Tar accoglie questa tesi.
