Coletta, Costanzo, Ferrante e Luzza parlano del poco coinvolgimento dei cittadini e di risultati "che lasciano scontenti tutti"
MESSINA – I consiglieri della quarta municipalità Renato Coletta, Cristina Costanzo, Gabriele Ferrante e Gianmarco Luzza contestano la nuova Piazza del Popolo, inaugurata in mattinata dal sindaco Federico Basile (qui foto e video). I quattro parlano dei “numerosi interrogativi”, che sorgono ai cittadini: “I soldi pubblici sono stati spesi in modo funzionale alle necessità? Proposte di modifiche al progetto realizzato, frutto di studi di fattibilità di architetti e ingegneri, sono stati presi in considerazione dall’Amministrazione in quanto espressione della volontà della comunità?”.
Le accuse dei consiglieri
I consiglieri proseguono: “Nessun concorso di idee, scarso coinvolgimento dei cittadini, men che meno nessuna considerazione dell’operato della IV Municipalità che, a tempo debito ha trattato l’argomento nell’apposita commissione di studi, coinvolgendo anche l’associazione Largo Avignone, da anni preoccupata per le sorti della Piazza. Insomma, i risultati lasciano scontenti praticamente tutti. L’effetto cromatico e tattile determinato dalla coesistenza di materiali lapidei esistenti (porfido), con quelli innestati di pietra lavica composita dà un effetto visivo discutibile; non è stato previsto un nuovo impianto di illuminazione dei portici e quello presente, caratterizzato da plafoniere moderne, non è in armonia con la storicità della piazza. Inoltre non è stata prevista la realizzazione di un impianto di video sorveglianza, indispensabile per la prevenzione degli atti criminosi, purtroppo frequenti nella piazza”.
Poi un passaggio ulteriori sulle funzionalità della stessa piazza: “E che dire dell’attenzione riservata all’accessibilità e all’inclusione? Gli scivoli per le persone con disabilità non sono presenti in tutti gli attraversamenti pedonali e quelli presenti non appaiono adeguati alla normativa vigente. Attualmente non sono state ancora ripristinate le strisce pedonali della piazza, ormai pericolosamente sbiadite, ed alcuni grossi ciglioni risultano staccati dal marciapiede. C’è da chiedersi cosa ne avrebbe pensato l’architetto Ernesto Basile, autore del progetto originario di una delle più importanti piazze della città, realizzato in piena ricostruzione nel 1925, di cui oggi resta un lontano ricordo”.

Ma perché a Messina abbiamo un sindaco?
andrebbe messa una scultura importante al centro della piazza.