Le sigle del cartello sindacale Siulp, Silp Cgil, Consap, Siap, Coisp e Ugl spiegano la decisione di non partecipare alla ricorrenza dello scorso sabato
Sabato scorso all’Annunziata, nei pressi della Cittadella Universitaria, è stato celebrato il 157° anniversario della fondazione della Polizia di Stato. Appuntamento al quale non hanno preso parte sigle del cartello sindacale Siulp, Silp Cgil, Consap, Siap, Coisp e Ugl. Le motivazioni, sono giunte attraverso un comunicato. Lo scorso 7 maggio, le stesse sigle, hanno avuto un incontro con il Prefetto Pazzanese, responsabile dell’Ufficio Rapporti Sindacali del Dipartimento della Polizia di Stato, per descrivere l’attuale gestione della nostra Questura. Sul tavolo l’obiettivo di creare un’unica occasione d’incontro per illustrare quello che a parere delle organizzazioni sindacali è diventata una situazione non più tollerabile “considerato il continuo tentativo di delegittimazione del ruolo sindacale, l’inapplicazione delle circolari ministeriali relative alla composizione degli uffici, alla dequalificazione di diversi ruoli e qualifiche e, soprattutto, la compressione di alcuni diritti fondamentali dei colleghi”, si legge.
Il colloquio, caratterizzato dalla fermezza dei rappresentati provinciali e nazionali nel descrivere le diverse ed articolate problematiche e dalla predisposizione all’ascolto da parte di uno dei vertici del Dipartimento, ha agevolato la consapevolezza, da parte dell’Amministrazione Centrale, della criticità della gestione messinese e di quanto sia a rischio la stessa immagine della Polizia di Stato. La riunione si è conclusa con l’impegno da parte del prefetto Pazzanese di analizzare attentamente quanto denunciato dalle sigle presenti e con la promessa di dare, nel più breve tempo possibile, una risposta adeguata.
Conseguentemente, la decisione delle sigle sindacali firmatarie della presente lettera di non partecipare alla Festa della Polizia, della quale non hanno condiviso neanche il luogo. “E’ una scelta coerente con la contestazione fattiva all’attuale gestione – scrivono Giorgianni, Felice, Micali, Mandnici, Micalizzi e Alberghina. Riteniamo, infatti, che non ci sono motivazioni sufficienti per essere, al momento, orgogliosi di questa Amministrazione”.
