Nonostante i dati resi noti dalla commissione di esperti Palazzo Zanca confermino la mancanza di stabilità della struttura di Viale Europa, l’assessore alla protezione civile specifica: «Il fatto che i calcoli sui parametri sismici non corrispondano a quanto previsto dalla normativa non significa che l’Ospedale crollerà»
Per l’Ospedale Piemonte non è detta l’ultima parola. Ne è certo l’assessore alla protezione civile Fortunato Romano, che questo pomeriggio prenderà parte all’incontro programmato in Prefettura per stabilire il calendario degli interventi da effettuare nei nove padiglioni della struttura di viale Europa che, come confermato anche dai dati rilevati dalla commissione nominata da Buzzanca, necessitano di una “rinfrescata”.
Per il rappresentate della giunta, infatti, a dispetto della comprensibile preoccupazione determinata dai risultati delle analisi contenute nella relazione redatta dalla squadra di esperti di Palazzo Zanca, è necessario fare alcune precisazioni: «Non mi stancherò mai di ripetere un concetto: una cosa sono i risultati dei calcoli per il rilevamento dei parametri sismici, assolutamente indiscutibili, un’altra è la questione della sicurezza che non è messa in discussione: per essere chiari, il Piemonte non è destinato a crollare così come non è avvenuto in passato con forti scosse che hanno interessato l’area dello Stretto. Ha sicuramente bisogno di interventi di adeguamento ma ciò non significa che dovrà chiudere battenti, perché l’amministrazione non ha intenzione di privare la città di un presidio così strategico».
Romano, dunque, ritiene esagerata l’ipotesi di dover trasferire tutti i reparti presenti nei nove padiglioni considerati a rischio e, proprio per evitare che ciò avvenga, ci spiega cosa il comune ha intenzione di proporre nella riunione di questo pomeriggio al Palazzo del Governo: «Chiederemo al prefetto l’istituzione di un tavolo tecnico di cui faranno parte il Comune, il Genio Civile, l’Università. Il Piemonte e il Papardo, per trovare di concerto un piano che permetta sì la messa in sicurezza dell’Ospedale e i necessari adeguamenti ma senza per questo dover chiudere la struttura, che dove possibile continuerà a garantire il proprio servizio alla cittadinanza. L’amministrazione vuole difendere l’ospedale».
Importantissima, dunque, la riunione in programma questo pomeriggio dove tanta sarà la carne al fuoco da smaltire per riuscire a tutelare sì l’incolumità dei cittadini ma al tempo stesso garantire agli utenti la possibilità di usufruire di un adeguato servizio sanitario pubblico, evitando che si sia costretti a fare a meno di un altro fondamentale punto di riferimento nel complesso quadro di una sanità cittadina già fortemente penalizzata
