Sequestrati due chili e mezzo di cocaina ed un milione di euro in contanti: le spaventose ricchezze dei fratelli Trovato

Sequestrati due chili e mezzo di cocaina ed un milione di euro in contanti: le spaventose ricchezze dei fratelli Trovato

Redazione

Sequestrati due chili e mezzo di cocaina ed un milione di euro in contanti: le spaventose ricchezze dei fratelli Trovato

mercoledì 13 Maggio 2009 - 12:31

La Squadra Mobile ha recuperato l'immenso tesoro in due appartamenti sul viale San Martino. Arrestati due fratelli incensurati, prestanome dei Trovato

Un tesoro immenso, ricchezze che nessuno poteva immaginare.

Davvero incredibile quello che gli uomini della Squadra Mobile hanno trovato ieri mattina quando hanno eseguito una perquisizione in due appartamenti di viale San Martino.

Il blitz ha consentito di ritrovare il tesoro dei fratelli Trovato, capi del potentissimo clan di Mangialupi, ai quali già ieri erano stati sequestrati beni per 20 milioni di euro fra appartamenti, negozi, terreni, auto, moto, imprese e libretti di risparmio.

Durante i controlli seguiti al maxisequestro gli agenti hanno ritrovato oltre due chili e mezzo di cocaina, 175 grammi di eroina e poco più di un milione di euro in contanti.

Niente di simile era mai stato trovato a Messina nemmeno negli anni ’80 e ’90 quando i clan si erano spartiti il territorio ed imponevano la loro spietata legge a suon di omicidi.

Ma, soprattutto, il sequestro è la conferma di quanto affermato ieri dal procuratore capo Guido Lo Forte e cioè la straordinaria ascesa del clan di Mangialupi che, grazie ai proventi dello spaccio di eroina e cocaina, ha raggiunto un livello di forza criminale inquietante.

Lo stesso sostituto procuratore della DDA Giusepe Verzera oggi, in conferenza stampa, ha definito scioccante quanto scoperto nei due appartamenti. Due covi nel centro della città, uno dei quali una vera e propria centrale per la produzione della droga. Per Verzera non è il momento di esultare per la scoperta ma anzi quello di intensificare le indagini e fermare l’espansione criminale del clan gestito dai cinque fratelli Trovato. I dirigenti della squadra Mobile Marco Giambra e Giuseppe Anzalone hanno spiegato, non senza una punta di stupore, quanto ritrovato nelle due abitazioni.

Gli appartamenti si trovano al numero 273 di viale San Martino e sono intestati a Maurizio Cutispoto, 42 anni ed in uso anche al fratello Claudio di 33. I due, entrambi incensurati, sarebbero però dei prestanome dei fratelli Trovato e per loro è scattato l’arresto per associazione mafiosa.

In un primo appartamento i poliziotti hanno trovato due chili e mezzo di cocaina e 175 grammi di eroina ma anche tutta l’attrezzatura indispensabile per il taglio ed il confezionamento della droga. Quindi presse, cellophane e sostanze da taglio. Ma nel locale c’erano anche un letto, un televisore e tutto il necessario per consentire la permanenza di una persona. Gli inquirenti sono convinti che l’abitazione sia stata utilizzata per ospitare latitanti calabresi. Un’ipotesi ritenuta attendibile visti i rapporti che intercorrono fra i Trovato e la ‘ndrangheta della Locride che rifornisce eroina e cocaina al clan di Mangialupi.

Nell’altro appartamento la sorpresa forse più grande. In un mobile dell’ingresso, dietro un pannello di polistirolo, erano nascosti migliaia di involucri di cellophane. All’interno banconote da 50, 100, 200 e 500 euro per poco più di un milione di euro. Soldi contanti che consentono al clan di accrescere il proprio potere e la forza intimidatrice con l’acquisto di armi e di nuove partite di droga.

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