Il pareggio di Acr Messina contro la Casertana lascia rammarico ma anche rinnovato entusiasmo nell'ambiente. La parola dei tifosi sul prossimo match con il Giugliano
MESSINA – Sei punti ed una gara da recuperare. La prestazione tirata fuori, nel pareggio interno con la Casertana, proietta il Messina alla sfida di domenica contro il Giugliano con rinnovato entusiasmo. Ancora una volta la parola dei tifosi riesce a delineare con lucidità quanto accaduto mercoledì scorso al “Franco Scoglio”, letto soprattutto con lo sguardo lungo di chi cerca di capire cosa potrà accade nel prosieguo di stagione, a partire già dal prossimo confronto.
Domenica prossima viva la speranza di rifarsi
“Ci attende una gara difficile contro un’altra formazione campana reduce dalla vittoria interna sul Taranto” le prime parole di Alessandro T. di Uragano Cep. Diciamo che il pareggio di mercoledì con la Casertana ci lascia ben sperare. Ricordiamo che si trattava di una delle formazioni più forti del campionato. Tutta gente che ha fatto B e C ad alti livelli. Si sapeva sarebbe stato molto difficile, anche perché si trattava della quarta partita in undici giorni”. Alessandro guarda alle note positive giunte dal terreno di gioco: “Abbiamo avuto diverse occasioni: passiamo in vantaggio, veniamo recuperati e proviamo ancora a vincerla. Questa è una squadra che lotta, nonostante qualche limite tecnico. Chi critica lo fa perché o non non visto la gara oppure esprime una visione parziale. Non dimentichiamo quello a cui eravamo abituati lo scorso anno”.
Giugliano formazione esperta, servirà calma
La riflessione di Nino M. richiama le dichiarazioni del mister: “Condivido ogni parola detta da Modica in conferenza stampa nel post-gara con la Casertana. Tra l’altro, è stato importante l’abbraccio di tutta la squadra a Ragusa dopo il gol. Abbiamo cancellato la prova di Sorrento e, a mio avviso, disputato un’ottima partita; ritengo la migliore sin qui perché giocata da squadra”. Rimane da capire quanto successo in occasione del pareggio subito: “Il loro gol nasce da un’ennesima mancata chiamata di un fallo a nostro favore da parte della terna arbitrale, che ha lasciato molto a desiderare, e da un passaggio involontario a Pippo Damian di un difensore del Messina. Per il resto una buona gara”. Nino si sofferma anche sulla necessità di recuperare appieno ed il prima possibile Franco e Firenze: “Ci sono giovani importanti e con il rientro di Firenze e la crescita di Franco, che già ieri ha fatto ottime cose, non si può che migliorare. Non perdiamo d’occhio l’obiettivo finale, ovvero una salvezza dignitosa”. Adesso il Giugliano rinfrancato dai tre punti di domenica scorsa: “E’ una squadra solida che andrà affrontata con la dovuta attenzione e furbizia. Loro giocano molto sull’esperienza e sul piano nervoso. Occorrerà mantenere la calma senza farsi pestare i piedi da nessuno”.
Solito errore difensivo. Ora attenzione al Giugliano
“Questa volta buono l’approccio alla gara”. E’ contento Fabrizio C. perché stavolta il Messina è partito bene sin da subito. “Purtroppo, le squadre avversarie hanno capito che, se infoltiscono centrocampo, riescono a chiuderci le linee di passaggio e a bloccare tutte le nostre iniziative. Nella ripresa paghiamo il solito errore difensivo. Risultato giusto. Da segnalare l’ennesimo guardalinee che, nel dubbio alza la bandierina a nostro sfavore”. Cauto, invece, sulla gara di domenica prossima: “Attenzione al Giugliano. Non sottovalutiamolo, anche perché battere il non calcio di Capuano non è semplice”.
Più polemico Gabriele Z.: “Nel complesso buona partita, però manca incisività. In difesa, in Lega Pro, certi errori non puoi commetterli. Non c’è un singolo imputato, era una gara da vincere ed è una sconfitta di tutti non aver preso tre punti importanti”. Con il Giugliano non si potrà sbagliare: “Questo pareggio ci costringe a correre. Certo, siamo ancora all’inizio, ma il Giugliano è una delle squadre alla portata e con cui si dovrà tornare alla vittoria per muovere la classifica in maniera significativa”.

Preoccupano i tanti ex dei prossimi avversari
Pochi rischi per Domenico L.: “Eccezion fatta per il legno colpito dalla Casertana nel primo tempo, solo ordinaria amministrazione. La crescita netta di Franco, rispetto alla prova incolore offerta con il Sorrento, è evidente e se n’è accorta anche la Casertana che, ad un certo punto della gara, si è vista costretta a lanciare spesso lungo per cercare di innescare i propri avanti”. Grande rammarico per il goal subito in circostanze episodiche: “Si potrebbe fare appello alla dea bendata che non ci ha assistito a dovere. Sinceramente non me la sento di colpevolizzare Tropea più di tanto. E’ un ragazzo che deve capire come muoversi e coprire gli spazi, ma resta un ottimo profilo in prospettiva. Non era un campione finito dopo Cerignola, non è da buttare adesso. Proviene da una primavera di qualità come quella dell’Empoli; non dimentichiamolo”. Adesso, invece, a preoccupare sono i tanti ex di cui è imbottito il Giugliano: “Quanto accaduto con Damian ovviamente fa pensare anche a questo aspetto. Speriamo sia solo un timore che non si trasformi in nulla di concreto”. Meglio affrontarlo tra le mura amiche: “Giocare in Campania è sempre difficile. In questo momento in cui ci servono punti, queste squadre preferisco affrontarle qui in casa dove il nostro pubblico resta una marcia in più”.
Un solo pronostico: la vittoria
Affronterà con più serenità del solito la gara di domenica, Peppe L.R.: “Sulla carta il Giugliano dovrebbe essere alla portata del Messina. Il loro reparto più solido è senza dubbio l’attacco dove schiera un calciatore che a me piace particolarmente; parlo di Bernardotto ma potrei citare anche De Sena e Sorrentino”. Dietro una menzione speciale per Rondinella: “Un esterno basso che a me non è mai dispiaciuto e peccato sia andato via troppo presto da Messina”. Il modulo del nuovo allenatore Bertotto, anche lui un ex, dovrebbe farci pensare ad un Giugliano che dovrebbe venire a giocarsi la gara a viso aperto: “E’ vero ma non è scontato. Sarà il Messina che dovrà avere la pazienza di provare a sbloccare il risultato e, stavolta, a saperlo difendere. Anche nelle peggiori prestazioni, abbiamo sempre creato quelle tre/quattro palle goal. Subiamo sempre troppo e, per evitarlo dovremo essere più accurati e tirar fuori dalla tana gli avversari, sfruttando di conseguenza la velocità dei nostri. Un solo pronostico: la vittoria come con l’Avellino; non oso immaginare altro”.
