I rappresentanti dell’AMP Capo Milazzo hanno preso parte all’International Science Congress and workshop on an Eco-security system for All People
MILAZZO – L’Area Marina Protetta di Capo Milazzo varca i confini nazionali e arriva in Cina, ad Haikou. Presso l’Università di Haiman, infatti, si è svolto l’International Science Congress and workshop on an Eco-security system for All People promosso dal Comitato Scientifico del NESS 2023 che ha voluto la presenza anche dei rappresentanti del nostro territorio.
A raccontare l’Area Marina del Capo, con particolare accento sugli sviluppi ecologici e socioeconomici della zona, Ivana Bonaccorsi del Comitato d’Amministrazione e l’ingegnere Massimo Geraci.

Nel corso della conferenza si è discusso di come, negli ultimi quattro anni, l’Area Marina Protetta di Capo Milazzo abbia visto un incremento della popolazione ittica nelle zone ad alta protezione pari al 300% per quanto riguarda l’abbondanza di esemplari e pari al 12% per la presenza di nuove specie. Un risultato, questo, che ha portato a perfezionare e migliorare i servizi che ruotano attorno all’AMP Capo Milazzo soprattutto in chiave turistica.
Un gemellaggio tra le Aree protette di Milazzo e Changbaishan
Nell’occasione, l’AMP Capo Milazzo ha preso parte anche all’Annual Meeting of International Forum on Protected Areas 2023. Si è trattato del primo incontro al quale hanno presenziato anche i rappresentanti del nostro territorio, conclusosi con un gemellaggio con la Changbaishan National Nature Reserve che prevederà lo scambio di competenze scientifiche e la realizzazione di un ecoturismo sostenibile tra Cina e Italia.
Il presidente dell’Area Marina Protetta di Capo Milazzo, Giovanni Mangano, ha commentato: «Far conoscere la nostra Area Marina Protetta oltre i confini nazionali ed europei era fra gli obiettivi programmatici dell’Ente Gestore. La sottoscrizione di un Gemellaggio con l’Area Protetta cinese permetterà anche lo scambio di buone pratiche per una attenta gestione basata sulla tutela e protezione dell’ambiente ma anche per un incremento dello sviluppo socioeconomico».
