Il patriarca latino di Gerusalemme sbarca all'Università

Il patriarca latino di Gerusalemme sbarca all’Università

Il patriarca latino di Gerusalemme sbarca all’Università

martedì 14 Ottobre 2008 - 11:22

Tomasello: «Messina diventi il baricentro del Mediterraneo»

Restituire alla città dello Stretto l’antico splendore e diffondere la cultura universitaria anche in Medio Oriente. Per allacciare rapporti di collaborazione didattica e scientifica con le Università di Gerusalemme soggette all’autorità del patriarca latino, Twal Fouad, sabato prossimo, alle 11,30, sarà nell’Aula Magna dell’Ateneo peloritano, per la firma di un accordo di collaborazione didattica e scientifica.

L’accordo darà vita ad una sorta di -ponte- tra l’Oriente e l’Occidente, con reciproco scambio di studenti, specializzandi e docenti. L’evento è stato presentato oggi in conferenza stampa, nel Salone di rappresentanza dellArcivescovado, dall’arcivescovo di Messina, Calogero La Piana e dal rettore Francesco Tomasello.

L’arcivescovo ha dichiarato che per la città di Messina, la visita del patriarca rappresenterà un momento felice, sia dal punto di vista pastorale, sia da quello culturale, perché due mondi così lontani avranno l’occasione di incontrarsi, dialogare e porre le basi per un reciproco avvicinamento. Ha ricordato, inoltre, l’accordo di cooperazione siglato lo scorso anno dall’Università di Messina con l’Università del Congo, e il ruolo di grande supporto svolto dall’associazione Onlus -Spes- di Terme Vigliatore, diretta da Padre Salvatore Catalfamo, che servirà tantissimo anche per supportare i tanti studenti e docenti che verranno a Messina da Gerusalemme.

Il coinvolgimento sempre più marcato dell’Università di Messina in iniziative culturali che servono a diffondere la pace, la tolleranza e la convivenza tra popoli di diversa cultura è stato sottolineato dal rettore Tomasello, che ha spiegato come, a seguito dell’accordo siglato con il Congo, ci siano stati già interventi di docenti dell’Ateneo appartenenti all’area sanitaria. Il rettore ha affermato che la visita di Fouad rappresenta l’occasione perché Messina «diventi il baricentro del Mediterraneo e dia il suo contributo per lo sviluppo della cultura della pace».

«Ai tempi di Federico II – ha rimarcato il professor Tomasello – la Sicilia costituiva una straordinaria occasione di convivenza tra ebrei, cristiani e musulmani, dunque attraverso la cultura vogliamo ridare vita a questo incontra tra civiltà, etnie, religioni diverse, ed in pace fra di loro.»

Il rettore, ancora, ha ricordato che nel recente convegno di Taormina su -Lo sviluppo dell’Africa, un’opportunità per l’Europa, l’Italia e la Sicilia-, promosso dalla Fondazione Banco di Sicilia e organizzato da -The European House Ambrosetti-, Messina è stata scelta per implementare il progetto -Dream- (Drug resource enhancement against AIDS and malnutrition) della comunità -S. Egidio- per contrastare la diffusione dell’HIV, con la costituzione di un centro specializzato dove vengono sviluppati software necessari per la telemedicina.

Alla conferenza stampa di oggi hanno inoltre preso parte il prorettore, Giuseppe Calabrò, il direttore amministrativo dell’Ateneo, Giuseppe Cardile, ed una folta rappresentanza di docenti.

Nella foto monsignor La Piana e il rettore Tomasello

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