Da 21 anni la Regione andava sempre in esercizio provvisorio. Stabilizzati 3700 lavoratori Asu
«L’approvazione della legge di Stabilità e del Bilancio senza fare ricorso all’esercizio provvisorio, per la prima volta dopo moltissimi anni, rappresenta un grande risultato per il governo regionale che si era prefissato questo obiettivo, ma anche per il Parlamento siciliano che ne ha compreso l’urgenza e l’importanza. Rivolgo pertanto il mio ringraziamento innanzitutto all’assessore all’Economia, Marco Falcone, persona di grande competenza e lealtà che ha lavorato con impegno e senza sosta, fin dall’insediamento, per arrivare a questo obiettivo. Un grazie anche al presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, per l’opera continua di mediazione e per l’autorevolezza dimostrata nel suo ruolo. Un apprezzamento ai deputati di maggioranza per il lavoro svolto con grande senso delle istituzioni e ai partiti di opposizione per il senso di responsabilità dimostrato».
Lo dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, commentando l’approvazione da parte dell’Ars della manovra finanziaria.
«La coalizione che sostiene il governo – prosegue Schifani – ha dato ancora una volta dimostrazione di compattezza e di solidità. Voglio sottolineare in ogni caso che evitare l’esercizio provvisorio non era un’impuntatura mia e del mio governo, ma un’esigenza sottolineata anche dal mondo delle imprese per liberare risorse certe in tempi celeri per lo sviluppo della nostra economia. Abbiamo dato un importante segnale di efficienza ai siciliani e dimostrato una sintonia con le realtà produttive che va portata avanti per il bene della nostra Isola. Con questa Finanziaria abbiamo dato risposte agli enti locali, alle fasce sociali più deboli e varato misure per la salvaguardia del nostro territorio».
Falcone: “Momento storico”
«È un momento storico, oltre ventiquattro ore di maratona parlamentare ci consegnano la Finanziaria dei siciliani e per la prima volta dopo ventuno anni ininterrotti, scongiuriamo l’esercizio provvisorio per la Regione – aggiunge l’assessore regionale all’Economia Marco Falcone.
“Abbiamo messo in campo una Legge di stabilità che mette in sicurezza i conti, abbatte il precariato, garantisce i servizi ai siciliani e manda segnali importanti verso i Comuni, le imprese e l’occupazione. Abbiamo dato dimostrazione di come anche la Sicilia possa raggiungere i risultati che merita a testa alta, facendo bene i compiti a casa e rientrando in parametri virtuosi. Ci dotiamo oggi di una Legge di stabilità seria e solida, che offre certezze al tessuto socio-economico della nostra Isola grazie ai quattro pilastri: sostegno ai Comuni, lotta al precariato, incentivi per le nuove assunzioni, investimenti e servizi sul territorio. Un ringraziamento va a tutte le forze politiche dell’Assemblea regionale siciliana, al presidente Schifani per la fiducia e al presidente dell’Ars Galvagno, ai capigruppo, al presidente Daidone, alla Commissione Bilancio e agli uffici dell’assessorato all’Economia, ai dirigenti Tozzo e Cuffaro fino ai funzionari della Ragioneria per l’impegno profuso nelle ultime settimane, nell’interesse dei siciliani».
Stabilizzati 3700 precari Asu
“Molti gli obiettivi centrati, tra cui quello, storico, relativo alla stabilizzazione dei 3700 lavoratori precari Asu. Un provvedimento che darà dignità lavorativa a tante famiglie che per circa 30 anni hanno vissuto nell’incertezza”. Lo dichiara l’assessora regionale alla Famiglia, alle politiche sociali e al lavoro, Nuccia Albano.
“Una legge di Stabilità che elimina parte del precariato, garantendo, al contempo, servizi fondamentali ai siciliani. Il governo Schifani ha ancora una volta dimostrato che tutti insieme possiamo lavorare concretamente per una Sicilia migliore».
Al Policlinico di Messina il centro regionale per la sindrome di Rett
L’approvazione della manovra finanziaria all’Ars ha portato a compimento una serie di importanti emendamenti a firma del deputato Antonio De Luca.
Infatti, il capogruppo all’Ars del MoVimento 5 Stelle, ha ottenuto una serie di finanziamenti per il territorio messinese, che ammontano a 310 mila euro, ma non solo. “Un risultato di cui andare orgogliosi è certamente l’istituzione, presso l’Unità operativa complessa di Neuropsichiatria infantile del Policlinico Universitario di Messina, del Centro di riferimento regionale per la sindrome di Rett, una rara patologia neurologica dello sviluppo”, annuncia.
Il deputato messinese ha poi ottenuto i seguenti finanziamenti: 100 mila euro per il recupero di Casa Cammarata a Maregrosso, in favore del Comune di Messina che, beneficerà anche di 210 mila euro per la realizzazione delle barriere frangiflutti tra i villaggi della zona sud di Giampilieri, Briga Marina e Ponte Schiavo, che si aggiungono ai 535 mila ottenuti precedentemente.
Un altro emendamento importante di Antonio De Luca prevede incentivi fino a 18mila euro l’anno per i medici che lavorano nelle aree di emergenza urgenza e nei pronto soccorso degli ospedali periferici siciliani e in quelli che ricadono nelle aree disagiate che serviranno a disincentivare la fuga dei medici soprattutto dagli ospedali della nostra provincia.
Significativi, infine, i provvedimenti che prevedono l’esenzione dell’Irap agli enti del terzo settore, la proroga al 31 dicembre 2024 per la riorganizzazione delle strutture private accreditate che erogano prestazioni di laboratorio di analisi e la riattivazione del fondo regionale, che ammonta a 500 mila euro, destinato all’installazione di impianti di videosorveglianza per finalità di sicurezza e contrasto dei fenomeni estorsivi.
