Qualche giorno fa, ignoti hanno tagliato e bruciato alcuni ulivi secolari dell'azienda di Rosarno dell'imprenditrice
ROSARNO – Sono numerosi gli attestati di solidarietà che stanno giungendo all’imprenditrice Patrizia Rodi Morabito, vicepresidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, in seguito ai nuovi atti intimidatori che ha subito. Infatti qualche giorno fa, ignoti hanno tagliato e bruciato alcuni ulivi secolari della sua azienda di Rosarno. Il presidente, i componenti della giunta e del consiglio camerale e il segretario generale della Camera di commercio di Reggio Calabria, hanno espresso vicinanza all’imprenditrice condannando con forza il vile atto intimidatorio. La Commissione Regionale della Pastorale Sociale del Lavoro della Conferenza Episcopale Calabra ha condannato fermamente gli atti intimidatori perpetrati contro Patrizia Rodi Morabito .”Confidiamo nelle autorità competenti – si legge in una nota – che agiscano con tempestività e determinazione per garantire la protezione di coloro che operano nel mondo dell’impresa, promuovendo un clima di fiducia e serenità nel nostro territorio e ci mettiamo in prima fila per fare la nostra parte di operatori di pace, innovatori sociali, promotori di cambiamento e giustizia in ogni luogo e in ogni angolo del nostro impegno quotidiano.
ALOISIO(CONFESERCENTI): “OPERA DEI SOLITI OMINICCHI CHE AGISCONO IN MODO VIGLIACCO”
“Ho conosciuto Patrizia Rodi in Camera di Commercio – scrive invece Claudio Aloisio, presidente di Confesercenti di Reggio Calabria – e ho avuto modo di apprezzare la sua gentilezza unita a una determinazione non comune e un viscerale amore per la propria terra. La rabbia che mi ha assalito alla notizia dell’ultima intimidazione, purtroppo non l’unica, che ha subito, è stata immediatamente sostituita da un altro sentimento: quello di rivalsa nei confronti dei soliti “ominicchi” che pensano, con il loro fare vigliacco, di fermare chi opera e lavora con passione credendo fermamente nelle potenzialità di un territorio meraviglioso. Alla mia amica Patrizia voglio manifestare la mia vicinanza e quella dei dirigenti e degli associati di Confesercenti Reggio Calabria.
Agli autori di questi atti indegni invece voglio dire molto chiaramente: non ci fermerete! Non fermerete
certo Patrizia che andrà avanti, ne sono certo, con maggiore convinzione e senza farsi intimorire da chi
agisce con prepotenza e codardia. E non fermerete la voglia di cambiamento e di riscatto di un’intera
comunità che non vi vuole e non accetta più, silente e rassegnata, vessazioni e prevaricazioni”.
