Il partito politico nazionale attua un investimento massivo sul sistema di pubblicità online di google, e invade anche i cartelloni pubblicitari della nostra città
Sicuramente avrete fatto caso, nei siti che visitate o per strada ad un strana pubblicità che oltre a riempire la nostra città, ora invade anche il nostro monitor. E si, parliamo degli spot del Partito Democratico…. Disoccup, lavor, povert, futur, inquinam….
A volte, guardando i cartelloni viene voglia di aiutare quei poveri ragazzi che spingono, spingono… tutti buoni principi, anche quando qualcuno spinge e altri tirano. Rimanendo in attesa del come attuare ciò, questo sistema di propaganda pubblicitaria su vari mezzi di comunicazione come internet, giornali, pubblicità online, diviene sempre più invasiva tanto da essere probabilmente non troppo amata e apprezzata ma certamente proficua per raccogliere qualche voto in più sopratutto dagli indecisi che, colpiti dagli spot, punteranno la matita magica sul simbolo del partito.
Nel marzo 2008, poco prima delle elezioni di aprile, a dominare la scena negli spazi pubblicitari che offre la nostra città, e online, era il Pdl con la sua bandiera tricolor a sventolare o il faccione del Silvio.
Il PD ha aguzzato l’ingegno affidandosi ad una massiva strategia pubblicitaria tramite AdWords, investendoci sù un grosso capitale: le parole chiave correlate agli annunci si dice siano oltre 70, molte di queste estremamente competitive (come cronaca, ricerca, democrazia), altre riguardanti i punti chiave del suo programma (come sicurezza, immigrazione, precariato), ed infine le classiche parole suggerite dal servizio stesso anch’esse abbastanza proficue.
Se proviamo a simulare la campagna eseguita dal PD su AdWords (con budget giornalieri elevati) i costi che vengono fuori sono a dir poco esorbitanti: si parla di alcune migliaia di euro spese giornalmente, che, con un costo medio per click di poco inferiore a 0.50€, significano diverse migliaia di visitatori che giornalmente approdano sul sito tramite questa tecnica di pubblicità online.
Mai in Italia un partito politico ha impiegato tanto capitale per la propria campagna sul web, in altri paesi, invece, queste strategie sono estremamente affinate e con cifre molto inferiori sono altrettanto proficue.
A tal proposito possiamo anche creare una similitudine con la tecnica pubblicitari del candidato democratico alla Casa Bianca Barack Obama che, poco prima della sua elezione, con una strategia molto particolare ha certamente ottenuto una piccola percentuale di consensi grazie alla continua pubblicità che appariva su un infinità di siti americani.
Questa non vuol essere certo una critica alla strategia pubblicitaria del Pd, anzi, è bene che l’opposizione si muova per recuperare il deficit di consensi e rendere perlomeno equilibrato il confronto. Quel che conforta è che almeno, nelle pubblicità online e nelle nostre città, il pd non ci parli sempre delle malefatte del Berlusconi. Ma poteva mai mancare, visto il design del manifesto, una “spintarella” al presidente del consiglio Silviuccio nostro? Non scherziamo, magari è poco diffusa, ma c’è, anche nella nostra città, e precisamente nella via circuito a Ganzirri.
Purtroppo la situazione non cambia per sti ragazzi; stanno sempre a spingere.
