Il femminicida l'ha colpita alla gola, dopo averla stordita con colpi alla testa. Lei non è riuscita a difendersi
Messina – 35 coltellate, furiosi colpi di fendente al tronco che hanno martoriato la povera Daniela Zinnanti. Alcune, le più profonde, alla gola, l’hanno finita. Ancora prima, Daniela era stata violentemente colpita al cranio con un oggetto metallico, probabilmente il tondino di ferro che Santo Bonfiglio ha trovato nel cortile di via Lombardia e che ha prima usato per sfondare la finestra della camera da letto e piombare in casa ( gli agenti lo hanno trovato e sequestrato dietro un carrellato della spazzatura). Daniela ha provato a difendersi, ma debolmente, forse era piegata dall’aggressione, i tagli sulle mani con le quali ha provato a proteggersi sono relativamente pochi. Sono questi i dettagli rivelati dall’autopsia sul corpo della 50enne vittima di femminicidio, effettuata oggi dal dottore Alessio Asmundo.
La violenza su Daniela
Il medico, incaricato dalla Procura di spiegare esattamente com’è morta Daniela, ha lavorato più di 4 ore, prima lasciare l’obitorio dell’ospedale Papardo, intorno alle 15. Adesso presenterà alla sostituta procuratrice titolare del caso, la PM Roberta La Speme, i primi risultati dell’esame necroscopico, mentre per il dossier completo servirà ancora qualche settimana. Stamane al Papardo all’inizio dell’esame c’erano anche i familiari di Daniela e il loro consulente, il dottore Nino Bondì. Stretti nel dolore, attenevano composti. Dietro il portone di ferro, le spoglie di Daniela erano affidate ai consulenti, in attesa di essere restituiti per i funerali.
I precedenti di Santo Bonfiglio
Intanto Santino Bonfiglio resta in carcere. Il camionista 67enne è accusato di femminicidio con l’aggravante della premeditazione, porto abusivo d’arma ed evasione dai domiciliari. Non era la prima volta che aggrediva la donna violentemente e con un coltello, come rivelano gli audio choc della donna, inviati mesi prima dell’aggressione fatale. Nel 2008 era stato arrestato a Spadafora per aver picchiato una precedente compagna, colpita anche lei al petto con una coltellata.
