38°Film Festival di Torino, è tutto calabrese l'unico film italiano in concorso. - Tempostretto

38°Film Festival di Torino, è tutto calabrese l’unico film italiano in concorso.

elisabetta marciano

38°Film Festival di Torino, è tutto calabrese l’unico film italiano in concorso.

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sabato 14 Novembre 2020 - 10:33

Alessandro Grande, regista catanzarese presenta la sua Regina.

Una lunga gavetta quella del regista catanzarese Alessandro Grande, già Vincitore del David di Donatello 2018 per il Miglior Cortometraggio, e lo premia ancora al 38esimo Film Festival di Torino, la rassegna cinematografica che promuove e predilige i film d’autore. Regina la sua opera prima è l’unico film italiano, tra i dodici, in concorso. “Il cinema te lo devi guadagnare con la gavetta seria” – ci dice Alessandro – perché bisogna essere all’altezza del sogno quando si concretizza”.

Regina, interpretata dalla giovane e promettente Ginevra Francesconi, ha 15 anni e sogna di fare la cantante. A supportarla c’è suo padre Luigi, Francesco Montanari, che è tutta la sua famiglia perché Regina ha perso la madre anni prima. Il loro è un legame indissolubile, almeno fino a quando, un giorno, un evento imprevedibile cambierà le loro vite. Prodotto da BIANCA FILM con RAI CINEMA, con il contributo del MiBACT, della Regione Calabria e Fondazione Calabria Film Commission, in associazione con Asmara Films.

Cosa ti ha spinto a raccontare una storia di generazioni, di rapporti in un momento storico in cui la famiglia è cosi fragile.

Il mio è un film volutamente di formazione. Mi interessava approfondire il rapporto padre-figlia, indagare dentro questo legame speciale in cui le figlie sono vere “regine” nei cuori e nelle aspettative paterne. Loro da un certo punto del film crescono insieme, si evolvono, si “raccontano” l’uno all’altra all’interno di un episodio che sconvolgerà e metterà tutto in discussione. Mi affascinava capire come un rapporto così esclusivo potesse “sopravvivere” e cambiare all’interno di dinamiche imprevedibili come quelle che offre la vita.”

Hai deciso, anche, di ambientare gran parte del film in Calabria

Si, e ho scelto una Calabria molto lontana dallo stereotipo del sole, del mare e di tutti quei temi che spesso vengono trattati. Una Calabria che nulla ha a che vedere con le origini di Regina e Luigi, ma li accoglie ed è complice della loro trasformazione. E volevo la parte più misteriosa, sconosciuta. Quel lato della montagna difficile da penetrare tanto simile ai misteri della psiche umana. E ho scelto la Sila, i suoi paesaggi “freddi”, che si sciolgono e si aprono piano piano, rivelando aspetti nuovi come nuovo sarà il rapporto dei nostri protagonisti.”

Cosa c’è nel prossimo futuro di Alessandro Grande?

Intanto il prossimo 25 novembre, data in cui Regina sarà presentato in
anteprima mondiale, e poi la sua promozione, verrà distribuito da Adler Entertainment. Insomma seguirò Regina e voglio anche dire un’ultima cosa: lavorare in questo periodo così complicato assume una significato ancora più importante, riuscire ad “esserci” nonostante l’emergenza, poter portare i sogni sul grande schermo è un’ulteriore vittoria per me. Poi sicuramente, come sempre, sentirò la necessità di raccontare un’altra storia.

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