Il consigliere presenta un'interrogazione su sconti per le fasce deboli. La seconda dopo quella del 2 marzo 2022 a cui "non è stato dato riscontro"
MESSINA – L’argomento di inizio anno è senza alcun dubbio la Tari. Mentre le notizie su aumenti e stangate sulla tassa sui rifiuti continuano a inseguirsi, si torna a discutere anche di eventuali agevolazioni per le famiglie a basso reddito. Il consigliere comunale Libero Gioveni, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha deciso di “interrogare” il sindaco Federico Basile, l’assessora alle Politiche sociali Alessandra Calafiore e l’assessore alle Politiche tributarie Roberto Cicala, riprendendo una precedente interrogazione del 2 marzo scorso.
Il retroscena: l’interrogazione del 2 marzo 2022
Gioveni spiega nel documento che all’epoca presentò una nota per ottenere un bonus sotto forma di sconto da applicare sulla Tari 2022, rivolto a “parecchi contribuenti messinesi”, “così come era stato previsto dal Decreto Fiscale legato alla Legge di Bilancio 2022”. Il consigliere spiega: “In quell’occasione non feci riferimento ai possibili bandi per le agevolazioni Tari (esenzioni e riduzioni) che al Comune di Messina furono varati finora solo fino all’anno 2018 per le famiglie a basso reddito (e all’anno 2019 per i nuclei che avevano un componente invalido al 100%), ma appunto solo a questo presunto bonus paragonabile a quelli statali tuttora vigenti per luce, gas e acqua”.
“Tale bonus – prosegue Gioveni, spiegando la precedente interrogazione nella nuova nota presentata nelle scorse ore – avrebbe riguardato i nuclei familiari intestatari di utenze domestiche che avessero avuto un Isee fino ad euro 8.107,5 e fino a 20 mila per famiglie con tre oppure più figli, i quali, in base a questo decreto, avrebbero dovuto presentare la propria domanda al Comune di residenza procedendo alla compilazione dei moduli previsti da Arera. In seguito alla presentazione dell’istanza, Arera avrebbe stabilito poi l’entità dello sconto che poteva essere ottenuto dalla famiglia, secondo le condizioni previste”.
Gioveni: “In un anno mai avuto riscontro”
Il salto temporale adesso è di quasi un anno. In questi 10 mesi non è stato “mai dato alcun riscontro nel merito se non con una nota del Dipartimento servizi alla persona (prot. 69430 del 11/03/2022) che rimandava la competenza al Servizio Tributi”. Ciò che vuole Gioveni è “richiamare l’attenzione di codesta Amministrazione sulla necessità, oggi più che mai, di venire incontro alle famiglie messinesi in difficoltà, trovando soluzioni economiche che possano mitigare per tanti contribuenti il salasso della Tari, anche quella corrente il cui saldo scadrà, come è noto, alla fine di questo mese”.
Il consigliere chiede i “500mila euro promessi”
Le richieste effettive sono molteplice. La principale riguarda “l’impegno di stanziare 500.000 euro proprio a copertura delle mancate entrate derivanti dalle istanze degli aventi diritto alle esenzioni e riduzioni”, assunto secondo Gioveni “nello scorso mandato l’ex assessore Musolino in più occasioni, sia a mezzo stampa, sia riferendo direttamente in Aula”. Ma nel documento il consigliere chiede anche eventuali altre soluzioni con cui agevolare la cittadinanza.
