Come è possibile davvero curare gli animali e cosa non si può fare. I chiarimenti di Mattei dopo i dubbi degli animalisti
Messina – Arriva la precisazione del commissario straordinario del Comune Piero Mattei sull’ordinanza che disciplina l’accudimento di cani e gatti sul territorio comunale, dopo i dubbi sollevati dai volontari e le proteste degli animalisti. Le maggiori critiche sono relative al punto 6 del provvedimento datato 8 maggio 2026, relativo al nutrimento delle colonie feline, registrate e non. Di seguito, la nota del commissario di palazzo Zanca.
Si ritiene doveroso fornire un chiarimento puntuale e definitivo sul reale contenuto dell’ordinanza commissariale n. 98/2026, adottata nell’ambito dei provvedimenti urgenti per la prevenzione del randagismo, il controllo della popolazione canina e felina e la tutela del decoro e dell’igiene urbana. (…) si richiama integralmente il contenuto del punto 6 dell’ordinanza: “Che l’alimentazione di cani e gatti randagi sul suolo pubblico venga consentita esclusivamente ai soggetti autorizzati o referenti di colonie feline regolarmente censite. È fatto divieto di somministrare alimenti in modo da creare sporcizia, degrado o accumulo di residui organici. Il cibo per cani e gatti randagi dovrà essere somministrato esclusivamente con ciotole riutilizzabili che verranno ritirate dopo la somministrazione del pasto all’animale, curando la pulizia delle superfici pubbliche”.
La nota del commissario: no divieti indiscriminati ma prescrizioni
Dal testo emerge con assoluta chiarezza che non esiste alcun divieto generalizzato di alimentare cani o gatti randagi. L’ordinanza, al contrario, riconosce e consente espressamente l’alimentazione degli animali presenti sul territorio, prevedendo però modalità organizzate, responsabili e rispettose del contesto urbano, attraverso: soggetti autorizzati; referenti di colonie feline regolarmente censite; utilizzo di contenitori idonei e riutilizzabili; obbligo di rimozione delle ciotole dopo il pasto; pulizia delle superfici pubbliche; divieto di pratiche che possano generare degrado, accumulo di rifiuti o criticità igienico-sanitarie. L’obiettivo del provvedimento non è in alcun modo ostacolare il prezioso lavoro svolto da volontari, associazioni e cittadini sensibili al benessere animale, bensì favorire una gestione coordinata, tracciabile e compatibile con le esigenze di salute pubblica, decoro urbano e sicurezza sanitaria, in un contesto territoriale che, come noto, presenta criticità crescenti legate al fenomeno del randagismo.
Le regole nazionali e regionali
Il provvedimento si inserisce inoltre nel quadro della normativa nazionale e regionale sulla tutela degli animali d’affezione e prevenzione del randagismo, disciplinata dalla Legge quadro n. 281 del 1991, e dalla Legge Regionale della Sicilia del 3 agosto 2022, n. 15 recante “Norme per la tutela degli animali e la prevenzione del randagismo”. In particolare l’art. 22, comma 4, introduce regole precise per la somministrazione di cibo agli animali randagi sul suolo pubblico, prevedendo che: “Chiunque può alimentare cani e gatti vaganti, in coerenza con il regolamento comunale e nel rispetto delle norme per l’igiene del suolo pubblico, evitando la dispersione di alimenti e provvedendo alla pulizia della zona dove gli animali sono alimentati. È vietato impedire od ostacolare, in qualsiasi modo, l’espletamento delle attività di accudimento degli animali vaganti. Chi somministra regolarmente cibo ai cani e alle colonie feline ha l’obbligo di ripristinare le corrette condizioni igienico sanitarie e di segnalare al Comune competente il luogo di somministrazione e il numero di cani vaganti e colonie feline con il numero di gatti presenti”.
I dubbi degli animalisti
L’ordinanza ha sollevato diversi dubbi da parte delle associazioni di volontariato che si occupano degli animali, in particolare di Enpa e Aipae, sigle entrambe coinvolte nella gestione della lotta al randagismo e all’abbandono in sinergia col Comune di Messina. Anche il Partito Animalista chiede a Mattei la revoca del provvedimento, nella parte “contestata” del punto 6. “La tutela dell’animale passa anche dal garantire ai meno fortunati il minimo sostentamento per sopravvivere e questo viene assicurato spesso da semplici volontari e amanti degli animali che sopperiscono anche alla mancanza di strutture e specifici interventi Comunali. ll punto 6 nell’ordinanza, a nostro avviso, va in contrasto con la legge 281 del 14 agosto 1991 che ritiene impossibile vietare la nutrizione ai randagi purché si mantenga pulita l’area. Parla chiaro la sentenza del tribunale di Milano, n. 23693 del 30 settembre 2009, nella quale il Giudice ha dato ragione ad una “gattara ” dedita alla nutrizione dei gatti, riconoscendo questi felini quali animali sociali che si muovono liberamente sul territorio. Condividiamo pertanto l’intervento giunto in queste ore dall’ Asp ed invitiamo il commissario a modificare l’ordinanza o a convocare un tavolo urgente con Asp e associazioni animaliste”, scrive Gaetano Callegari, dirigente nazionale del Partito.


Se volete fare ordine a Messina cominciate anche a regolare il traffico è le soste abusive. Nella zona sud soprattutto dove il traffico in alcune ore della giornata è insostenibile, aggravato dalle soste selvagge e senza nessun tipo di controllo da parte delle autorità Aggiungo anche che il alcune zone specie quella di Minissale, nel rettilineo che porta a valleverde, viene usato come circuito, con macchine e moto che sfrecciano molto oltre le 50 km orari consentiti. Poi si può anche pensare agli animali, che per quanto mi riguarda in questa città è il minore dei Mali.
Nella principe umberto e’ pieno di piccioni e gatti, c’è chi tutti i giorni intorno alle 14 dà da mangiare, sui colli la mattina almeno tre gattare, perché non vengono verbalizzate, le auto e i balconi sono pieni di c…
Scurria e Sciacca!se volete aumentare il vostro seguito di votanti,promettete l’abrogazione di questa ennesima stupidata da parte di fonte che non ha messinesità nel cuore,anzi spesso proviene da altre città ed è pagato da noi.ben vengano leggi e decreti a favore di animali,ma non devo avere nessuna autorizzazione o referenza per dare un pò di cibo o acqua abun cane o un gatto.
PERCHE’ FAR FINTA DI NON CAPIRE,O STRUMENTALIZZARE UNA COSI’ CHIARA ORDINANZA SOLLEVANDO DUBBI INESISTENTI???? ERA ORA CHE SI PRENDESSERO PROVVEDIMENTI A RIGUARDO ,ED HA FATTO BENISSIMO IL COMMISSARIO MATTEI A FARE QUESTA ORDINANZA 👏👏👏👏👏👏PERCHE’ TROPPA GENTE SI IMPROVVISA ANIMALISTA SENZA MINIMAMENTE CONOSCERE I COMPORTAMENTI CIVICI DA TENERE …. CHI SI PRENDE CURA DEGLI ANIMALI PER STRADA, NON PUO’ LASCIARE SCEMPI DEGRADANDO I MARCIAPIEDI E QUANT’ ALTRO…..ASSISTO SPESSO A COMPORTAMENTI SBAGLIATI DI PERSONE CHE LASCIANO BUSTE APERTE CON CIBO CHE SPESSO I GATTI NEANCHE SCHIFANO, CON CONSEGUENZE CHE RIMANE A DETERIORARSI PRODUCENDO CATTIVO ODORE,O CHI CHI SI CREDE SAN FRANCESCO COME IL MIO VICINO CHE ATTIRA TUTTI GLI UCCELLI SUI BALCONI DISTRIBUENDO PANE A VOLONTA’ CAUSANDO NEL CONDOMINIO TUTTE LE DEIAZIONI VOLATILI CHE IMBRATTONO I NOSTRI BALCONI SOTTOSTANTI ,E LA BIANCHERIA STESA😤,E NON PARLIAMO DEI POSSESSORI DEI CANI DI QUELLO CHE LASCIANO🤢….GLI AMBIENTALISTI FAREBBERO BENE A EVIDENZIARE I COMPORTAMENTI GIUSTI DA TENERE VERSO GLI ANIMALI E DI CONSEGUENZA VERSO IL TERRITORIO SENZA CREARE CASI INESISTENTI DI FATTO!!!!
Quanti pulitoni in questa città.
Gli stessi che appena ti giri gettano
immondizia ovunque.
Gli stessi che appena ti giri usano i cassonetti degli altri per fare l’ indifferenziata.
Gli stessi che fumano e gettano le cicche per strada.
Gli stessi che rumoreggiano molestamente. Esiste anche l’ inquinamento acustico.
Dovrei fare la raccolta di comportamenti incivili di tanti che predicano di civiltà e decoro e poi razzolano peggio di tanti altri quando nessuno li vede.