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Milazzo, dal 9 febbraio niente assistenza sanitaria ai disabili nelle scuole

Giovanni Passalacqua

Milazzo, dal 9 febbraio niente assistenza sanitaria ai disabili nelle scuole

mercoledì 07 Febbraio 2018 - 06:21
Milazzo, dal 9 febbraio niente assistenza sanitaria ai disabili nelle scuole

Una legge nazionale sposta l'onere del servizio dal Comune alle scuole; ma non è ancora in vigore, e intanto il servizio va verso la scadenza. Il sindaco Formica se ne lava le mani; e a pagare, come sempre, sono i cittadini

Il servizio è già erogato parzialmente e senza personale adeguato; ma dal 9 febbraio il rischio è che l'assistenza sanitaria agli alunni disabili delle scuole primarie e secondarie nel Comune di Milazzo venga sospesa del tutto. Per questi motivi i genitori di alcuni alunni, per voce dell'avvocato Giuseppe Sottile, hanno chiesto una proroga del servizio e un incontro urgente per discutere sul da farsi.

Tutto nasce dal decreto legislativo attuativo n. 66/2017, che conferisce agli istituti scolastici il compito di occuparsi dell'assistenza igienico-personale dei disabili. Come già dichiarato dal sindaco, il Comune è di fatto sollevato da quest'obbligo. In attesa che la situazione si definisca, però, il rischio è che il servizio salti; e a pagare sarebbero proprio gli alunni disabili. Non certo una novità, i pasticci burocratici all'italiana.

Ad oggi gli studenti disabili risultano già svantaggiati dal fatto che l’assistenza non è garantita per l’intera durata delle lezioni, ma soltanto per tre ore giornaliere. Dal 9 febbraio, tuttavia, non sarà più erogato nemmeno il mezzo servizio. Una possibilità che ha scatenato la rabbia dei genitori, che non si accontentano delle garanzie del sindaco Giovanni Formica, e vogliono un incontro per trovare delle soluzioni: "Il primo cittadino si richiama ad una legge nazionale non ancora entrata in vigore e di dubbia applicazione in Sicilia, in forza della vigenza dello Statuto speciale; ma, allo stato attuale, si rischia di lasciare scoperto il servizio, con grave pregiudizio per gli alunni" – si legge nel ricorso dei genitori.

L'unica soluzione, in attesa di capire se e come verrà applicata la legge nazionale, sarebbe una proroga del servizio. Non sarebbe una novità a Milazzo, città che vive di proroghe ed emergenze; ma, sul caso specifico, il sindaco sembra voler dettare un cambio di passo. E gli alunni? Si arrangino; lo scaricabarile è già partito.

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