L'Ispettorato del Lavoro nel Palazzo Inps. Così si può recuperare la Galleria - Tempostretto

L’Ispettorato del Lavoro nel Palazzo Inps. Così si può recuperare la Galleria

Marco Ipsale

L’Ispettorato del Lavoro nel Palazzo Inps. Così si può recuperare la Galleria

sabato 29 Settembre 2018 - 07:54
L’Ispettorato del Lavoro nel Palazzo Inps. Così si può recuperare la Galleria

FOTO GIOVANNI ISOLINO. L'Inps di Messina, l'Ispettorato del Lavoro e l'Ordine degli Architetti hanno firmato un accordo con l'obiettivo di portare alla riapertura del prezioso bene

Il rischio era che il palazzo Inps finisse in mano ai privati. E che la riqualificazione e la riapertura della galleria Inps restasse solo nel libro dei sogni. Sarà invece l'Ispettorato del Lavoro ad avere nuova sede, in affitto, in quel palazzo, rimasto vuoto da quando l'Inps si è trasferito tra la via Garibaldi e la cortina del porto. Così si metterà in sicurezza la galleria Inps, soprattutto la copertura e i due cancelli di ingresso, con l'obiettivo di renderla un passaggio pedonale sempre fruibile ed un luogo in cui organizzare mostre, incontri e convegni. C'è già un progetto preliminare, redatto dalla Fondazione Architetti del Mediterraneo, che ora attende l'ok dell'Inps nazionale, della Regione e del condominio che affaccia sulla Galleria.

Ieri il direttore provinciale dell'Inps, Marcello Mastrojeni, il dirigente dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, Gaetano Sciacca, il presidente dell’Ordine degli Architetti, Pino Falzea, e il presidente della Fondazione Architetti nel Mediterraneo, Umberto Giorgio, hanno firmato un accordo volto a trovare sinergie per portare a compimento il percorso.

Per l'Ispettorato del Lavoro, oltre alla possibilità di recuperare la Galleria, anche quella di risparmiare, visto che nell'attuale sede di via Ugo Bassi paga un affitto elevato, circa 280mila euro l'anno. Per la nuova sede, invece, l'Inps ha chiesto 140mila euro, la metà. "Per noi sarebbe già un vantaggio enorme – dice l'ing. Sciacca – ma riteniamo di dover pagare ancora meno, quindi ho già trasmesso il verbale al dipartimento regionale per fare il conteggio di un canone ricognitorio esatto. Poi chiederemo alla Regione un'anticipazione delle annualità, per fare i primi lavori di ristrutturazione e trasferirci al più presto. Il ruolo del direttore Mastrojeni, che ha fatto da tramite, è stato fondamentale, adesso l'Inps si è convinto che anche per loro può essere vantaggioso affittare quella sede. Tra l'altro, ora la legge prevede il coordinamento unico dell'Ispettorato regionale, quindi anche per gli ispettori dell'Inps e dell'Inail. Il primo piano e parte del piano terra sono sufficienti per i nostri uffici, mentre un'altra parte, circa un terzo del palazzo, resterà in uso agli ispettori dell'Inps e dell'Inail. Avere una casa comune aiuterà moltissimo".

Il recupero della Galleria Inps è un passaggio successivo, ancora in dubbio perché bisogna trovare i finanziamenti. "Ma la firma di quest'accordo è un passo avanti – conclude Sciacca – perché sono coinvolti anche gli architetti, che possono prendersene cura. Nel tempo, gli affreschi sono stati nascosti da intonaci e pitture. Anche il condominio dovrà fare la sua parte, poi servirà reperire fondi dedicati, anche coinvolgendo la città con un azionariato popolare".

In realtà la Galleria potrebbe aprire anche prima, solo con gli interventi necessari alla messa in sicurezza, vale a dire la sistemazione di copertura e pavimento, rimandando una riqualificazione più completa, su intonaci e cancelli, al momento in cui dovessero trovarsi altri finanziamenti. "La Galleria sarà assegnata insieme al Palazzo – chiarisce Mastrojeni – nel momento in cui avremo le tre autorizzazioni necessarie. Nella progettazione europea i fondi non mancano ma, nel frattempo, gli architetti hanno assunto l'impegno di fare gli interventi basilari in cambio del diritto a utilizzare la Galleria. E' un project financing senza oneri per la collettività".

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