Acr Messina. Prima il silenzio, poi vengono il ds Evangelisti e il capitano Garufi

Acr Messina. Prima il silenzio, poi vengono il ds Evangelisti e il capitano Garufi

Simone Milioti

Acr Messina. Prima il silenzio, poi vengono il ds Evangelisti e il capitano Garufi

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domenica 08 Febbraio 2026 - 17:39

Il direttore sportivo si scusa coi tifosi e parla di "squadra mai entrata in partita", il capitano aggiunge: "Giornata storta, dobbiamo recuperare aggressività difensiva"

Così il direttore sportivo Luca Evangelisti: “Bisogna chiedere scusa ai tifosi, è stata una prestazione non all’altezza e i tifosi non se lo meritano. Era doveroso venire a scusarsi per questa prestazione indegna. Mi spiace moltissimo per la proprietà, ci aspettavamo una prestazione diversa anche perché c’era il nostro presidente. Il calcio è anche questo ma il campionato è lungo e dobbiamo essere uniti per lottare fino alla fine. C’è bisogno di unità perché i ragazzi hanno bisogno di forza, non siamo entrati mai in partita. La squadra oggi è venuta proprio meno, li immagino nello spogliatoio con la testa bassa. Non è in discussione il tecnico, non è una questione di allenatore, guardando la gara bisognerebbe cambiare tutti. Siamo andati in difficoltà e abbiamo sbagliato completamente partita. Primo tempo abbiamo preso tre gol che ci hanno massacrato e non siamo riusciti a reagire. Oggi mancavano quattro giocatori importanti, dopo oggi sarebbe da cambiarli tutti quanti ma solo tra gli svincolati. Ho parlato con la squadra e ho detto ora non siamo retrocessi e neanche salvi, può capitare una situazione del genere e non se lo aspettava nessuno. Menomale che c’è la partita con la Reggina perché lo affronteremo alla grande, il derby è la miglior partita che possiamo affrontare”.

Sergio Garufi, capitano del Messina: “È stata una giornata storta sotto i punti di vista. C’è poco da parlare, volevamo tutti insieme avere un altro risultato. Non c’è niente da dire sul risultato, sapevamo che affrontavamo una delle squadre più in forma del campionato. Avevamo giocatori di gamba e sul nostro campo se non stai attento a prevedere fai fatica. Abbiamo già avuto un confronto sugli spalti, l’unica medicina è azzerare e non pensare più a quello che è stato. Analizzeremo gli errori per non commetterli più in futuro e domenica prossima sarà molto più difficile rispetto a questa e nessuno ci regalerà niente. La pressione ce l’abbiamo per tutte le partite, specie in casa perché ci teniamo a fare bella figura, sapevamo che era l’occasione per mettere la testa fuori dalla zona retrocessione ma non è stato questo ad incidere. Non ti posso rispondere sull’undici di partenza, il mister fa le sue scelte e noi cerchiamo di seguire cose ci dice. Siamo andati in difficoltà non solo a destra ma in difesa che non funziona più come nella prima parte di campionato. Da martedì ci mettiamo sotto e cerchiamo di analizzare quello che non è andato nelle ultime settimane. Dobbiamo tornare a difendere aggressivi, non siamo più la miglior difesa del campionato”.

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