Acr Messina, Sciotto: "A fine anno lascio, ma prima salviamo il Messina" - Tempostretto

Acr Messina, Sciotto: “A fine anno lascio, ma prima salviamo il Messina”

Simone Milioti

Acr Messina, Sciotto: “A fine anno lascio, ma prima salviamo il Messina”

giovedì 20 Gennaio 2022 - 12:50

Dopo le dimissioni di Lo Monaco il presidente Sciotto in un video chiarisce la situazione in casa Acr Messina: dalle spese sostenute, alle offerte ricevute e infine rivolge un appello a tutti per salvare la categoria

MESSINA – All’indomani delle dimissioni di Lo Monaco, che il presidente dell’Acr Messina Sciotto accetta, ringraziando il consulente per il suo contributo, arriva la richiesta di aiuto rivolta a imprenditori, istituzioni e tifosi affinché il Messina si salvi e mantenga la categoria conquistata lo scorso anno.

Il presidente Pietro Sciotto ammette per la prima volta pubblicamente che a fine stagione potrebbe cedere la società, ma di certo vorrebbe farlo lasciando il Messina tra i professionisti: “Con tanti sacrifici siamo arrivati in C e non vorrei uscire con una retrocessione”.

In un video messaggio il presidente tocca poi gli argomenti delle spese da affrontare da parte della società, chiarisce riguardo alcuni punti dirimenti sulla separazione con Lo Monaco e accenna alle due offerte che erano giunte per cedere la società immediatamente.

Dimissioni di Lo Monaco

Accettando le dimissioni di Lo Monaco si chiude definitivamente la querelle tra l’ex presidente del Messina e il presidente attuale. Sciotto ringrazia il consulente per il suo contributo, ma senza voler polemizzare aggiunge come lui sia abituato a fare i bilanci nelle società e a farli rispettare. Lo Monaco aveva lamentato di impossibilità a garantire impegno minimo e al fatto che gli impegni presi fossero stati disattesi.

Dal canto suo Sciotto replica che nessun accordo è stato disatteso e che l’unico impegno disatteso è quanto scritto nel bilancio prospettato da Lo Monaco e che non rispecchiava la situazione attuale.

I costi dell’Acr Messina

Un campionato costato 3 milioni, 3.200.000 € per la precisione, tra iscrizione rosa ingaggi e quant’altro. A questi si aggiungono per ogni partita “3mila euro da dare al Comune di Messina per giocare al San Filippo, 500€ ai Vigili del Fuoco e 1500€ per gli steward” fa un rapido conto Sciotto.

In un campionato che non vede entrate per la società. Inoltre il presidente nell’occasione torna a chiedere alle istituzioni un campo dove allenarsi, il San Filippo, il Celeste non è in condizioni e la squadra recentemente si sta allenando allo Scirea di Santa Lucia del Mela.

Appello ad “amici e nemici”

Il presidente ammette che a fine stagione potrebbe lasciare la società ma nel frattempo per il bene del Messina chiede a tutti di dare il proprio contributo. Agli imprenditori affinché diventino sponsor della squadra, alle istituzioni affinché la sostengano ad iniziare dalla questione campo, fino ai tifosi perché, dice Sciotto, “anche se vi sto antipatico, voglio il bene del Messina e l’importante è salvare la categoria”.

Le offerte ricevute

Il presidente Sciotto infine fa luce su due offerte che erano giunte alla società. La prima da Londra da parte di un gruppo vicino a Lo Monaco intendeva acquistare il Messina ad 1€ facendosi carico di attività e passività. Sciotto ha fatto presente che c’era di mezzo anche la fidejussione e delle spese da fare da aggiungere, ma dall’altra parte questa cosa non è stata ben accetta.

L’altra offerta, arrivata allo studio Delia, da un gruppo sardo intendeva investire subito 200mila € e poi ad aprile altri 300mila €, secondo il presidente Sciotto però queste sono cifre troppo basse per fare una serie C.

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