Operazioni programmate venerdì 22 e sabato 23 maggio
Operazione sicurezza al via nel cuore della terza municipalità. Nei prossimi giorni si procederà allo smontaggio e alla definitiva dismissione di una grande gru da cantiere che svetta in via Antonello Freri, all’incrocio con via Catania.
La rimozione della gru, una manovra complessa che libererà lo spazio aereo e stradale del quartiere, è stata programmata dalla ditta Sansebastiano Srl con il supporto della Società Peloritana Montaggi Gru Edili. Per consentire il posizionamento in sicurezza di un pesante autocarro dotato di braccio meccanico, necessario a calare i moduli della gru, Palazzo Zanca ha predisposto un piano straordinario che occuperà sessantatré metri quadrati di suolo pubblico per due intere giornate.
L’intervento ha già ottenuto il via libera burocratico e il rilascio dei pareri favorevoli da parte del Servizio Mobilità Urbana e del Corpo di Polizia Municipale, fondamentali per coordinare le delicate fasi di smantellamento.
La lunga storia
La rimozione segnerà la fine di un incubo per i residenti di Provinciale, una vicenda caratterizzata da oltre un decennio di abbandono e da una forte mobilitazione istituzionale capitanata dal presidente della III Municipalità, Alessandro Cacciotto. Il caso era esploso a seguito di diverse segnalazioni del Consiglio circoscrizionale e dei privati sui rischi igienico-sanitari dell’area, trasformata in una discarica a cielo aperto, e sulla stabilità della gru stessa, esposta per anni alle intemperie senza alcuna manutenzione. Già nell’agosto del 2024 il sindaco Federico Basile aveva emanato l’ordinanza contingibile e urgente numero 142 per diffidare la ditta a bonificare l’area e mettere in sicurezza le strutture entro trenta giorni.
Ma la situazione era rimasta immutata, spingendo la municipalità a chiedere nuovi riscontri. La preoccupazione è tornata a livelli di guardia qualche mese fa, quando il passaggio del ciclone Ulrike e le raffiche di vento superiori ai cento chilometri orari hanno fatto temere il peggio ai residenti, alimentando lo spettro di un cedimento strutturale simile a quelli già avvenuti in altre località italiane.
Il groviglio legale
A rallentare gli interventi di ripristino per anni è stato un complesso groviglio giudiziario legato alla titolarità del cespite, caratterizzato da un pignoramento immobiliare poi dichiarato improcedibile dal giudice dell’esecuzione nel 2025 per l’inerzia dei creditori. A questo si era aggiunta una sentenza del Tribunale di Messina che disponeva il passaggio di proprietà del terreno dalla società Sansebastiano Srl agli eredi della famiglia originaria proprietaria, una decisione congelata dalla pendenza di un ricorso in Corte d’Appello. La svolta decisiva è arrivata lo scorso 11 marzo con l’ordinanza numero 60 firmata dal commissario del Comune, Piero Mattei, che ha stabilito che l’urgenza di tutelare la pubblica incolumità doveva prevalere sulle incertezze legali, imponendo ai privati la verifica e l’esecuzione dei lavori entro quindici giorni, pena la denuncia e l’intervento in danno da parte del Comune con addebito dei costi.
22 e 23 maggio
I lavori di smontaggio della gru entreranno nel vivo secondo un calendario ben preciso: venerdì 22 maggio dalle 9 alle 18 e sabato 23 maggio dalle 7 alle 18. Per fare spazio ai mezzi pesanti incaricati della rimozione, l’ordinanza firmata dal dirigente Pietro Certo prevede l’istituzione del divieto di sosta permanente, con zona rimozione coatta, su entrambi i lati di via Antonello Freri, nel tratto compreso tra l’intersezione con via Catania e l’incrocio con via Gregorio Zappalà.
Nello stesso perimetro, per tutta la durata delle operazioni di cantiere, le auto in transito dovranno rispettare un limite massimo di velocità ridotto a venti chilometri orari, una misura precauzionale indispensabile data la presenza di carichi sospesi.
Operazione delicata
Il momento più delicato della rimozione comporterà la temporanea chiusura di un tratto di quattordici metri della carreggiata stradale, dove stazionerà l’autogrù. Il transito delle auto non sarà comunque del tutto bloccato: la circolazione stradale resterà attiva nella semicarreggiata nord attraverso appositi cartelli di indirizzamento e, se necessario, verrà regolata a senso unico alternato con l’ausilio di movieri dotati di palette.
Massima attenzione è stata riservata anche alla sicurezza dei passanti. Il marciapiede lato sud, proprio in corrispondenza della gru da smontare, sarà totalmente interdetto al transito pedonale per quattordici metri. I cittadini verranno indirizzati verso il marciapiede opposto (lato nord) con una segnaletica provvisoria. Saranno create anche delle barriere protettive laterali e delle tettoie superiori per tutelare l’accesso alle case e ai negozi della via, garantendo sempre il passaggio d’emergenza per i mezzi di soccorso, le forze di polizia ei disabili. Al termine dello smontaggio, la ditta dovrà ripulire l’area e ripristinare il manto stradale.
