Alitalia serve l'ultima beffa, cancellati 52 voli per Roma e Milano

Alitalia serve l’ultima beffa, cancellati 52 voli per Roma e Milano

Alitalia serve l’ultima beffa, cancellati 52 voli per Roma e Milano

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giovedì 08 Dicembre 2011 - 09:22

Il presidente Sogas Carlo Porcino scrive al direttore del network Alitalia: scelta grave che emargina il territorio. Prosegue inesorabile l'emorragia di voli e compagnie

Cinquantadue voli cancellati nel periodo dicembre-gennaio. E’ questo il ‘regalo’ di Natale che Alitalia ha lasciato sotto l’albero a quei (pochi) reggini e messinesi ancora affezionati alle sorti dell’aeroporto dello Stretto.
A darne notizia, in una dura nota stampa, è stato il presidente del CdA Sogas, Carlo Porcino: “Apprendo con grande rammarico, da una comunicazione operativa a firma del Capo Scalo Alitalia di Reggio Calabria, di una serie di cancellazione di voli (ben 52) da e per Roma Fiumicino e Milano Linate”. Tali tagli seguono la già discussa rimodulazione del volo da e per Milano Linate – che dal 30 ottobre u.s. non consente più partenze e rientri in giornata – e, se confermati, “provocherebbero un’ennesima penalizzazione alla già precaria mobilità del territorio coinvolto, già interessato da provvedimenti ministeriali emanati a garanzia della continuità territoriale attraverso l’attivazione di tratte aeree onorate”.

Il riferimento va alla linea Reggio-Torino attivata il 10 ottobre scorso e, numeri alla mano, accolta tiepidamente dall’utenza. Il coefficiente di riempimento infatti, nonostante i contributi statali, risulta mediamente al 35-40% della capacità dell’aerobile.

“Per contro – continua Porcino –, con le cancellazioni ad oggi programmate, registriamo una gravissima penalizzazione per il nostro aeroporto, in prossimità e durante le festività natalizie, che creano seri disagi ai passeggeri delle Provincie di Reggio Calabria e Messina, che hanno già manifestato a questa Gestione vibranti proteste, che saranno giustamente richiamate alla stampa locale con prevedibili ricadute negative sull’immagine di Alitalia”.

Il presidente della società di gestione del ‘Minniti’ si rivolge dunque a Andrea Stolfa, direttore del network Alitalia – CAI, chiedendo un intervento teso a scongiurare la nuova ‘mazzata’ che incombe sull’aerostazione reggina: “Ove questa richiesta venga disattesa la informo che, a tutela dei passeggeri e del territorio coinvolto, ritengo doveroso un intervento presso gli Organismi di controllo preposti, per segnalare le gravi determinazioni assunte da codesto vettore”.

Di concreto, purtroppo, rimane la ‘grande fuga’ di compagnie aeree che ha colpito l’aeroporto negli ultimi mesi. In estate l’abbandono di Air Malta, poi quello di Trawel Fly e Prima Airlines. Attualmente volano su Reggio soltanto Alitalia e Bluexpress. Proprio quest’ultima aveva già deciso di ridurre le frequenze dei voli per il periodo invernale, passando l’operativo sulle due destinazioni disponibili da sei a quattro collegamenti settimanali.
L’impressione è che sulla pista calabrese, di questo passo, resteranno soltanto i politici e i loro annunci.

6 commenti

  1. Ma quale beffa signori? Quale beffa?? Un aereoporto inutile, in cui si versano milioni di € (e ora per fortuna Ricevuto è stato messo fuori dal suo consiglio sulla questione e non ci buttiamo più soldi) senza avere riscontri. Un aereoporto che non è mai decollato in 50 anni, che ancora si dibatte sulla questione pontile si/pontile no e check in a Messina si/check in a Messina no. Un Messinese fa prima ad arrivare a Catania che non all’aereoporto di reggio, assurdo.
    Nel frattempo tutti gli altri aereoporti (catania, lamezia, palermo, comiso) si sono attrezzati, e reggio ha continuato a succhiare risorse senza nessun miglioramento.
    Che si chiuda quell’aereoporto inutile e si metta mano alla costruzione di una aereostazione nella valle del mela.
    E nel frattempo con un quarto dei soldi che impegnava nel Minniti la provincia aumenti i collegamenti tra Messina e la sua provincia e il Fontanarossa.

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  2. Emorragia si scrive con una sola g

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  3. x gmollica ,bravo! però una”g” in più o in meno nulla cambia sulla inutilità di un aeroporto,mangiasoldi.Apri una scuola serale per noi ignoranti.

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  4. Ma si…
    Facciamolo quest’aeroporto del Mela! I soldi spesi(QUALI? DOVE?CHI LI METTEREBBE?)se li “mangerebbero” i nostri politici, i nostri imprenditori locali (fossiiii…) e la “nostra” mafia locale…

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  5. Si tratta di una GROSSA EMORRAGGGIA!

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  6. x l’osservatore . Quando non si vuol fare una cosa si tira in ballo ogni aspetto più deteriore : ambiente, mafia, politica. Ecco cosa ci differenzia dalla Germania, Francia, Gran Bretagna e Cina. Bisogna accorciare i tempi tra l’ideazione e la realizzazione di un progetto altrimenti se questo si farà rischierà di essere già insufficiente. Se si teme la speculazione allora non bisognerebbe fare più alcuna opera pubblica anche la più insignificante.

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