Il punto sul risanamento: dal Tirone a San Jachiddu, ecco dove si interverrà
Il Bollettino del 27 febbraio 2026 della Struttura Commissariale al risanamento questa settimana si occupa di demolizioni (imminenti al rione Taormina, vedi articolo a parte) e del restauro della baracca all’Annunziata.
TIRONE E VIA APPENNINI
Anche al Tirone, lotto via Cadorna, non vi sono più baracche occupate e dopo il trasferimento dell’ultima famiglia si potranno avviare le demolizioni.
In via Appennini a Giostra, in seguito all’assegnazione in deroga di case, le demolizioni potranno iniziare solo dopo la scelta e il trasferimento di tre famiglie (le altre sette sono già nei nuovi immobili).
EX LAVATOIO
Non sono ancora iniziate le demolizioni all’ex Lavatoio. L’impresa Cericola ha da tempo allestito il cantiere nell’area ma, nonostante i molti solleciti, Messina Servizi non ha provveduto all’eliminazione dei rifiuti che si sono accumulati nel tempo. Soltanto dopo la pulizia dell’area sarà possibile procedere.
BARACCA ANNUNZIATA
Buone notizie per il restauro della baracca in legno all’Annunziata costruita dopo il terremoto del 1908 e diventata il “simbolo” della determinazione della città a rialzarsi. Il rup Danilo De Pasquale ha autorizzato l’architetto Dario La Fauci (direttore dei lavori) a decidere la consegna dei lavori all’impresa Eurocostruzione snc di Oliveri. La durata degli interventi nella baracca, per un importo di oltre 64mila euro, è di circa tre mesi. “Il restauro della baracca – dice il sub commissario Santi Trovato – è un’opera che rappresenta il grande valore del risanamento inteso non solo come “ricollocazione abitativa” ma profondo cambiamento nel rispetto dell’identità e dei legami con il territorio”.
