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Al Palacultura la mostra “La Divina Commedia in punta di penna”

Redazione

Al Palacultura la mostra “La Divina Commedia in punta di penna”

mercoledì 24 Novembre 2021 - 07:10

L'esposizione si snoda in una avvincente lettura grafica della Divina Commedia, con 70 tavole grafiche a china che illustrano i 100 canti dell’opera

Giovedì 25, alle ore 17, presso il Foyer del Palacultura “Antonello da Messina”, patrocinata dal Comune di Messina – Assessorato alla Cultura, prenderà il via la mostra “La Divina Commedia in punta di penna” dell’artista Giovanni Guglielmo.

L’inaugurazione, alla presenza dell’Assessore alla Cultura Enzo Caruso, sarà preceduta dagli interventi della dott.ssa Silvia Freiles e dell’autore Giovanni Guglielmo nella Sala Palumbo del Palacultura.

Visitabile fino al 10 dicembre

La mostra, aperta al pubblico fino a venerdì 10 dicembre, è inserita nel contesto delle celebrazioni del 700° Anniversario della morte di Dante e si snoda in una avvincente lettura grafica della Divina Commedia, con 70 tavole grafiche a china, che con tratto e stile originale, illustrano i 100 canti dell’opera ed è completata da un grande polittico ad olio su tela, raffigurante Inferno, Paradiso e Purgatorio.

La divina commedia in punta di piedi

L’esposizione dei disegni sarà ospitata presso il Foyer del Palacultura e sarà visitabile da lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, il martedì ed il giovedì dalle 15 alle 17 e il sabato e la domenica dalle 18 alle 20 (8 dicembre chiuso).

Le parole dell’assessore Caruso

“In un mondo globalizzato, dove l’immagine predomina sulla lettura – dichiara l’Assessore Caruso – questa mostra cattura la curiosità e suscita emozioni, che stimolano all’approfondimento del testo dantesco. Mi auguro che gli studenti, guidati dai loro insegnanti, colgano questa straordinaria opportunità offerta alla collettività dall’estro del M° Giovanni Guglielmo”.

Il racconto di Giovanni Guglielmo

Come ha raccontato l’artista Giovanni Guglielmo “L’idea è nata in una giornata dell’aprile 2020, quando, chiuso in casa, non potevo nemmeno raggiungere il mio studio. Eliminati incontri con parenti e amici, cancellata la quotidiana passeggiata in riva al mare, cercavo qualcosa per riempire il tempo. Stavo leggendo ‘Se questo è un uomo’ di Primo Levi. Essendone molto colpito, ho buttato giù dei bozzetti ispirati al campo di concentramento. Era un inferno. Quasi insensibilmente quei bozzetti sono diventati un progetto di illustrazione grafica della Divina Commedia. C’era una risma di cartoncino, le boccette di inchiostro di China seppia, i vecchi pennini e anche una stanza libera in casa. Era l’inizio del mio viaggio con Dante. Finite le 70 tavole grafiche, che illustrano i cento canti della Divina Commedia, ho voluto realizzare anche un polittico ad olio di grandi dimensioni”.

L’artista

Nato a Messina il 22 agosto 1947, Giovanni Guglielmo si diploma presso l’Istituto d’arte di Messina, sotto la guida di Salvatore Castagna, come “Maestro d’arte in oreficeria” e presso l’Istituto d’arte di Milazzo come “Designer di architettura ed arredamento”. Conseguita l’abilitazione all’insegnamento in discipline pittoriche, plastiche e disegno e storia dell’arte, ha insegnato presso l’istituto d’arte “E. Basile” ed il Liceo scientifico “Archimede” di Messina. Lo sviluppo artistico prende il via nel 1960 , data a partire dalla quale parteciperà a moltissime mostre e concorsi di pittura e scultura, conseguendo molti premi e riconoscimenti.

Oltre che nella provincia di Messina, le sue opere sono state esposte in importanti mostre a Roma, Torino, Palermo, Catania, Imperia e Venezia. Nel 1990 è stato premiato con il “Tindari d’oro” e nel 2009 con il premio “Dicearco”, ed inserito nel 12° Vo1: di “Arte italiana nel mondo” e “Artisti del XX secolo”. La sua attività non si limita alla pittura, ma si estende anche alla ceramica, alla grafica e alla scultura. Oltre a molte opere realizzate per privati, ha realizzato monumenti per committenti pubblici, vincendo nel 2008 il concorso per il monumento che ricorda il centenario del terremoto di Messina del 1908.

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