Al Taomoda il design come mai lo si è conosciuto prima - Tempostretto

Al Taomoda il design come mai lo si è conosciuto prima

Emanuela Giorgianni

Al Taomoda il design come mai lo si è conosciuto prima

mercoledì 17 Luglio 2019 - 08:29

Si discute di design nella terza giornata di Taomoda, a Palazzo Ciampoli, con la sesta edizione del seminario organizzato dalla Fondazione dell’Ordine Architetti PPC di Catania. Quest’anno un ospite d’eccezione: Francesco Librizzi, direttore artistico di Fontana Arte.

Una la parola d’ordine: design. E una l’esigenza fondamentale: svilupparne una maggiore consapevolezza, abbandonando, una volta per tutte, la falsa considerazione del design come argomento di nicchia. “È un potente strumento formativo e un motore, soprattutto per la Sicilia, di imprenditorialità” come ritengono Veronica Leone, presidente della Fondazione etnea degli Architetti e Alessandro Amaro, presidente della Consulta regionale degli Architetti e dell’Ordine di Catania.

La presidente Leone modera il seminario “Design Evolution” di Palazzo Ciampoli, organizzato dalla Fondazione dell’Ordine Architetti PPC di Catania e giunto, ormai, alla sua sesta edizione.

Insieme ai due presidenti, introducono l’incontro Agata Patrizia Saccone, direttore artistico di Taomoda e il presidente dell’Ordine di Messina Pino Falzea. Dopo gli interventi degli sponsor Cardillo Serramenti e Interni Attaguile, concentrati sul grande valore della collaborazione, soprattutto nella nostra terra, seguono gli interventi di Andrea Branciforti, che guida la sezione siciliana dell’Adi (Associazione Disegno Industriale) e di Marika Aakesson, coordinatrice del corso di Product Design allo IED Roma, moderati da Vincenzo Castellana, docente di Abadir – Accademia Belle Arti Design e coordinatore scientifico Adi Sicilia. Infine, un ospite d’onore speciale: Francesco Librizzi, tra i nomi insigniti del Tao Awards 2019, direttore artistico di FontanaArte e architetto di fama internazionale.

Sarà proprio Librizzi a presidiare la giuria che sceglierà il vincitore del Tao Award Talent Design 2019, l’innovativo contest organizzato annualmente dalla Fondazione Architetti di Catania, questa volta con una spinta in più. È stato chiesto ai designer partecipanti di elaborare il progetto del prossimo Tao Awards; i cinque lavori finalisti sono, già, esposti alla mostra aperta durante tutta la settimana a Palazzo Ciampoli, mentre il vincitore verrà premiato durante la serata di gala del 20 Luglio, vedendo diventare il suo progetto il nuovo Tao Award per gli anni a venire.

Librizzi si racconta, tra Palermo, sua terra Natia, e Milano dove fonda Francesco Librizzi Studio nel 2005, parla del suo lavoro di architetto e designer e dell’ispirazione per le sue opere tratta dallo spazio e dal modo in cui la tettonica è influenzata dall’uomo e le sue strutture. Le sue opere giocano sugli oggetti del mondo esteriore per rappresentare cosa vi è all’interno del suo mondo interiore, il suo materiale nasce dal suo “spirituale”. E ognuno può accedere allo spazio in maniera diversa, ad ognuno può essere offerto qualcosa di più, questo è il valore del design, più che semplice architettura è esprimere uno stato mentale, andar contro il senso comune, è immaginazione, interpretazione, futuro, un percorso formativo e una spinta enorme per la società.

Tramite il design è possibile progettare e realizzare qualsiasi strumento dal valore non soltanto estetico ma utilitario e di sussidio per la vita di tutti, un esempio è il progetto “A come atipico! – Design per la neaurodiversità” sviluppato dagli studenti dello IED (Istituto Europeo di Design) con la loro coordinatrice e docente Marika Aakesson. Il design mostra il suo significativo impatto sociale, affrontando i problemi delle persone autistiche. “I ragazzi tramite le loro ricerche hanno constatato come, sebbene non esistano differenze o caratteristiche comuni a tutte le persone autistiche, vi siano alcune simili differenze di formazione delle connessioni tra le aree del cervello che creano problemi alla sensibilità o stati d’ansia. A questo vogliono cercare di far fronte tramite il loro lavoro. Tante sono state le soluzioni, un esempio lampante è la creazione dell’orecchino capace di chiudere fuori i suoni esterni e farli rientrare solo quando lo si desidera o il piercing finto per compiere lo stesso con gli odori” racconta Aakesson. Questi grandi risultati sono stati raggiunti grazie alla collaborazione con Chiara Mangione, asperger e responsabile del progetto Asperger Tribe; Maria Hillan e Salvatore Bianca, genitori di Giorgio, un ragazzo autistico di diciotto anni, membri dell’associazione Divento Grande Onlus.

Soprattutto per la nostra terra, che ha così tanto da offrire, l’evoluzione può trovarsi proprio puntando sul design, sul suo essere un motore di sviluppo fondamentale, sull’incentivare il talento e offrirgli la possibilità di ricevere quello che merita per poter dare altrettanto. Incontri come quello di oggi, eventi come il Taomoda, lo permettono.

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