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Alfabeto della gentilezza, la messinese Katia Gussio inventa la versione siciliana

Redazione

Alfabeto della gentilezza, la messinese Katia Gussio inventa la versione siciliana

giovedì 04 Agosto 2022 - 15:11

Un gioco semplice: ad ogni lettera dell’alfabeto si associa l’iniziale di una parola che alimenta la gentilezza all’interno della comunità

MESSINA – “La lingua Italiana è viva e giocando si possono inventare nuove parole, allenando la creatività” da questo presupposto è stato immaginato il gioco dell’Alfabeto della Gentilezza Inventato, una variante del più noto Alfabeto della Gentilezza, creato dalla giornalista Gaia Simonetti per favorire la diffusione e l’uso delle parole gentili. L’Alfabeto della Gentilezza è un gioco semplice ad ogni lettera dell’alfabeto si associa l’iniziale di una parola bella che alimenta la gentilezza all’interno della comunità, ad esempio Abbraccio, Bacio, Carezza ecc. Quello Inventato invece è composto da parole nuove generate attraverso la fantasia di chi le propone, ovviamente affinché siano valide a ogni parola deve essere attribuito un significato. A questo proposito sono già decine gli italiani, tra cui molti insegnanti, che hanno condiviso le proprie parole gentili inventate. Per esempio Costanza De Luca da Bari ha ideato “Maestroso” che significa maestro/a estroso/a di gentile maestria, mentre Ilenia Serra da Vignolo ha inventato “Pamo” che racchiude due termini oggi molto importanti pace e amore, invece Nanda Mariano da Copertino ha creato “grataté” cioè un ringraziamento a qualcuno per qualcosa che si è ricevuto, infine Maddalena Trusiani di Roma ha proposto “mammalena”  ossia il suo nome trasformato in modo gentile, un insieme di mamma, nonna, biscotti e ninne nanne.

La versione di Katia Gussio

Chi lo desidera può condividere anche la propria variante ludica dell’Alfabeto della Gentilezza, per esempio, l’insegnante Katia Gussio di Messina ha inventato la versione dialettale in siciliano: Amuri, Beddu, Ciatu miu, Duci, Educazioni e bona crianza fannu sustanza, Figghiu d’oru, Gioicedda, Hai l’occhi comu du  stiddi, Intelligenza e cori ranni fannu  u  bonu cristianu, L ‘apa i meli, Meravigghiusu, Nicaredda, Occhi beddi, Picciriddu mei, Quantu ti  rispettu, Ranni,tu si na cosa ranni, Sangu mei, Ti vogghiu beni, U cori nto zuccuru, Vita mei, Zuccarata. 

Katia Gussio

Le giornate nazionali dei giochi della gentilezza

“Quelle condivise all’apparenza sono parole giocose, ma se qualcuna di queste venisse usata tante volte e diventasse di uso comune potrebbe lasciare il segno nella lingua Italiana” è quanto sostiene Luca Nardi, coordinatore del progetto nazionale Costruiamo Gentilezza, nell’ambito del quale si svolgeranno dal 22 settembre al 2 ottobre la Giornate Nazionali dei Giochi della Gentilezza, che quest’anno approfondiranno le parole gentili attraverso il gioco dell’Alfabeto della Gentilezza. Scuole, comuni, associazioni… potranno parteciparvi gratuitamente, semplicemente coinvolgendo bambini e ragazzi a giocare all’Alfabeto della Gentilezza, o a uno, o più giochi sulle parole gentili. Per partecipare alle giornate nazionali dei Giochi della Gentilezza e condividere il proprio Alfabeto, dedicandolo alle persone a cui si vuole bene, si può fare riferimento su www.costruiamogentiezza.org 

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