Alcara Li Fusi. Giovane di aquila reale in volo tra le alture dei Nebrodi

Alcara Li Fusi. Giovane di aquila reale in volo tra le alture dei Nebrodi

Alcara Li Fusi. Giovane di aquila reale in volo tra le alture dei Nebrodi

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venerdì 17 Settembre 2010 - 10:34

L'aquilotto comincia a compiere lunghe trasvolate imparando a sfruttare l’energia delle correnti termiche ascensionali che si formano nel territorio.

Comincia a prendere piena padronanza nel volo l’aquilotto della coppia di aquila reale delle Rocche del Crasto di Alcara Li Fusi.

A circa un mese e mezzo dal suo primo volo, costantemente seguito dai genitori, il giovane rapace comincia a compiere lunghe trasvolate, imparando a sfruttare l’energia delle correnti termiche ascensionali che si formano nel territorio.

Il suo grande nido, ripreso da una telecamera e trasmesso online nel sito del Parco dei Nebrodi, adesso è vuoto.

“Sono stati innumerevoli gli appassionati da tutto il mondo che hanno seguito questo singolare reality naturalistico, dalla deposizione, cova e schiusa delle uova, alla progressiva crescita di questo elegantissimo rapace, fino al suo “primo volo” – commenta il Commissario Straordinario dell’Ente Parco dei Nebrodi, Antonino Ferro”.

Il giovane aquilotto verrà accudito dai genitori per i prossimi 2-3 mesi, periodo durante il quale imparerà tutto ciò che c’è da conoscere per diventare autonomo, dopo di che lascerà il territorio dei genitori ed inizierà la fase erratica della propria vita, dalla durata di circa 5 anni, ossia fino al raggiungimento della maturità sessuale. Durante questo periodo cercherà nuove aree da colonizzare ed un compagno con cui formare una nuova coppia.

“I giovani di aquila sono soggetti all’erratismo giovanile, che li porta a compiere spostamenti di centinaia di chilometri, per cui l’aquilotto nato nel territorio del Parco dei Nebrodi – chiarisce Antonio Spinnato, Zoologo del Parco – potrà spostarsi anche in aree molto distanti dal territorio dei Nebrodi”.

Un fattore curioso delle aquile reali, animali fortemente territoriali, è che quando ci sono aquilotti “mammoni” che non vogliono andarsene dal territorio dei genitori, anche dopo che è stato superato il periodo dello “svezzamento”, entro l’inizio dell’inverno questi verranno letteralmente scacciati via, in quanto i genitori dovranno pensare a preparare una nuova nidificazione.

La coppia di Aquila reale di Alcara li Fusi, grazie ai successi riproduttivi registrati negli ultimi decenni, risulta tra le più prolifiche d’Italia, che denota la buona condizione ecologica dei territori del Parco dei Nebrodi.

”Per consentire a tutti di approfondire le conoscenze su questa meraviglia della natura, quale è l’aquila reale – spiega Antonino Miceli, dirigente Ufficio Promozione – recentemente abbiamo pubblicato un pieghevole illustrato, in cui vengono descritte, con linguaggio divulgativo e rigore scientifico, le caratteristiche biologiche, ecologiche, etologiche e legate al mito di questo singolare rapace”.

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