Straordinaria scoperta nei fondali di Palmi: trovata una rarissima colonia di corallo bianco

Straordinaria scoperta nei fondali di Palmi: trovata una rarissima colonia di corallo bianco

Straordinaria scoperta nei fondali di Palmi: trovata una rarissima colonia di corallo bianco

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mercoledì 25 Novembre 2009 - 23:24

A marzo poco più a sud, nei fondali di Scilla, era stata individuata la foresta di corallo nero più grande del mondo: il basso Tirreno è un tesoro di biodiversità

Sensazionale scoperta nelle acque appena a nord dello Stretto di Messina: è stata rinvenuta a Palmi, da tre subacquei calabresi, una colonia della rarissima variante bianca del Corallium Rubrum. Fino ad oggi erano giunte solo frammentarie notizie circa la sua esistenza nel Mediterraneo, acque dove normalmente prolifera la più conosciuta varietà rossa di questo affascinante organismo marino, appartenente al phylum degli Cnidari, alla classe degli Antozoi, alla famiglia dei Corallidi (Ottocoralli) e all’ordine dei Gorgonacei.

Ora, di questo corallo -albino-, che potrebbe essere identificato come Corallo Bianco, una specie rarissima la cui presenza pare essere legata alla profondità (non inferiore ai 100 metri) e alla bassa temperatura delle acque, v’è finalmente traccia documentata anche nel Mediterraneo.

Sparuti esemplari di Corallium Rubrum dalla colorazione candida come neve, sono stati rinvenuti e fotografati nei pressi di Capo Barbi, proprio sotto quel maestoso sperone di roccia che è il Sant’Elia, il promontorio che cade vertiginosamente in mare nel tratto della Costa Viola che intercorre tra Palmi e Bagnara.

Protagonisti della scoperta, dopo un lungo periodo di ricerche subacquee e di successivi riscontri scientifici, i subacquei del -Centro Immersioni Costa Viola- Peppe Dato e Rocco Tedesco, coadiuvati nell’occasione dal noto fotografo subacqueo cosentino Francesco Sesso, che ha avuto il privilegio di documentare, probabilmente per primo, questo stupendo e raro organismo.

Gli scatti, effettuati alla profondità di circa 100 metri, documentano quella che si può a pieno titolo considerare una scoperta scientifica di assoluto valore.

Si tratta, inoltre, di scoperta che testimonia la buona salute in cui versano i fondali dei mari calabresi e la fantastica biodiversità delle acque dello Stretto.

Appena pochi mesi fa, a metà marzo 2009, nelle vicinissime acque di Scilla altri sub avevano scoperto una grandissima e rara foresta di corallo nero, composta da circa tentamila colonie presenti sui fondali rocciosi tra i 50 e i 110 metri di profondità: si tratta di una meraviglia mai vista prima in nessuna parte del mondo, scoperta grazie ad un robot che riesce a immergersi nel mare fino a 400 metri di profondità.

Sono solo alcune delle tante eccezionali meraviglie naturalistiche di questo territorio, in cui da oggi accogliamo con ammirazione anche il rarissimo e prezioso Corallium Rubrum.

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