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Amministrative / Nel Reggino, chiamati alle urne gli elettori di 21 Comuni

mario meliado

Amministrative / Nel Reggino, chiamati alle urne gli elettori di 21 Comuni

domenica 12 Giugno 2022 - 06:55

Sopra i 15mila abitanti, solo Palmi: in Calabria - con 75 Consigli comunali interessati - ci sono anche Acri e Paola. Si vota soltanto oggi, dalle 7 alle 23

REGGIO CALABRIA – È il giorno del voto per le Amministrative.

Sono 978 i Comuni interessati in tutto il Paese, per un corpo elettorale pari a quasi 9 milioni d’italiani (intorno al 15%, dunque, dell’intera popolazione).

Urne aperte dalle 7 alle 23. Nel Reggino, 21 i Comuni al voto

Se in Calabria se ne annoverano 75, nel Reggino sono 21 i centri chiamati a rinnovare i propri Consigli comunali uno dei quali, ossia Palmi, sopra i 15mila abitanti (saranno invece 25 a Cosenza e comprensorio tra i quali gli unici altri 2 centri sopra i 15mila abitanti, cioè Acri e Paola; 15 nel Catanzarese, che però “pesa” enormemente perché tra i centri interessati c’è lo stesso capoluogo di regione Catanzaro; 12 in provincia di Vibo Valentia; 2 nel Crotonese).

Si voterà nella sola giornata di oggi, a differenza che nelle più recenti tornate elettorali precedenti: urne aperte dalle 7 alle 23.

Si vota pure per i 5 referendum sulla Giustizia

Importante, tuttavia, ricordare che non si vota per le sole Amministrative, ma anche per i cinque referendum sulla Giustizia: 1) abrogazione “legge Severino” (scheda rossa); 2) limitazione misure cautelari (scheda arancione); 3) separazione delle funzioni in magistratura (scheda gialla); 4) valutazione dei magistrati anche da parte di avvocati e docenti universitari (scheda grigia); 5) abolizione dell’obbligo di raccolta-firme per candidarsi al Csm (scheda verde).

Terminato il periodo utile per votare, tuttavia, saranno scrutinate prima le schede per le Comunali, e solo al termine quelle per esprimersi sui quesiti referendari.

«Fortemente raccomandata» (non obbligatoria) la mascherina

Per votare, occorrerà andare al seggio muniti di carta d’identità o altro documento d’identificazione munito di fotografia e rilasciato dalla Pubblica amministrazione, la tessera di riconoscimento rilasciata dall’Unuci (Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia) o da un Ordine professionale. Ma senza dimenticare di portare con sé tessera elettorale valida e mascherina antiCovid (basta quella chirurgica): è bene precisare che, come da specifica  circolare ministeriale, l’uso di questo dispositivo di protezione individuale – nelle sole fasi di voto – è «fortemente raccomandato» ma non obbligatorio ai sensi di legge.

Palmi

Come si diceva, nel Reggino soltanto il Comune di Palmi ha più di 15mila abitanti. Qui si confronteranno Giuseppe Ranuccio (uscente), Giovanni Barone e Pino Ippolito Armino.

Modalità di voto, in questo caso: si può tracciare un segno esclusivamente sul nome del candidato sindaco; oppure tracciare un segno su una delle liste (ovvero sia su una delle liste sia sul nome del candidato sindaco collegato); o esprimere il voto “disgiunto”, votando cioè per un candidato sindaco e contemporaneamente per una lista che ne supporta uno diverso.

Diventa sindaco il candidato che raccoglie almeno il 50% più uno dei voti validi espressi. Se nessun contendente centrerà quest’obiettivo, fra due domeniche si tornerà alle urne per il ballottaggio fra i due candidati più votati.

Gli altri Comuni del Reggino chiamati alle urne

Gli altri 20 Comuni chiamati al voto sono tutti sotto i 15mila abitanti.

Giuseppe Murdaca e Massimo Varacalli sono i contendenti per la sindacatura ad Antonimina.

Bagnara Calabra vede contrapposti Mario Romeo e Adone Pistolesi.

Per la fascia tricolore di Bovalino, Daniela Pisciuneri e Massimo Rimini sfidano l’uscente Vincenzo Maesano.

A Calanna, tenterà di confermarsi Domenico Romeo e proveranno a impedirglielo Domenica Clemensi e Maria Pia Antonella Guarna.

Sandro Repaci cerca la riconferma a sindaco a Campo Calabro, sfidato da Antonino Scopelliti.

A Caraffa del Bianco ci riprova Stefano Umberto Marrapodi, l’antagonista sarà Rosalba Romeo.

Caulonia per il dopo-Ketty Belcastro vede impegnati in prima persona Franco Cagliuso e Luana Franco.

Per succedere a Giusy Caruso, a Ciminà s’affrontano Giovanni Mangiameli e Bruno Salinitri.

Grotteria vede in campo l’uscente Vincenzo Loiero e lo sfidante Giuseppe Racco.

Per la sindacatura a Laganadi tenta la riconferma Michele Spadaro, contrastato da Domenico Creaco.

A Motta San Giovanni il duello sarà solo col quorum del 50% più uno del corpo elettorale da portare alle urne: unico candidato è l’uscente Giovanni Verduci.

Così anche a Placanica, per la possibile conferma dell’uscente Antonio Condemi.

A Portigliola prova a confermarsi Rocco Luglio, antagonista unico è Pasqualino Panetta.

A San Ferdinando Andrea Tripodi proverà a continuare il suo percorso amministrativo, trovando due competitor in Luca Gaetano e Maria Carmela Digiacco.

A San Lorenzo due aspiranti sindaci, Giuseppe Floccari e Giuseppe Minnella.

A San Procopio candidato unico per il dopo-Giunta è Francesco Posterino.

L’uscente Giovanna Pellicanò e Lorenzo Ritorto si daranno reciprocamente filo da torcere per il governo locale di Staiti.

La partita a Terranova Sappo Minulio si giocherà tra Ettore Tigani e Carmelo Votano.

A Varapodio, in campo Orlando Fazzolari e Francesca Anastasia Porpiglia.

Si confrontano invece Demetrio Bueti, Giusy Caminiti e Marco Santoro a Villa San Giovanni.

Doppia preferenza di genere (nei centri sopra i 5mila abitanti)

E le preferenze? Nei Comuni fino a 5mila abitanti, se ne può esprimere una sola.

Nei Comuni sopra i 15mila abitanti, indipendentemente dal sistema elettorale (proporzionale o maggioritario), è invece ammessa anche un’eventuale seconda preferenza; ma deve obbligatoriamente essere espressa a favore di un candidato di sesso diverso da quello del beneficiario (doppia preferenza di genere).

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