Riepiologo metereologico stagionale
Il 2009 inizierà con un giorno di sole. Timido, alternato ad annuvolamenti, ma pur sempre con un giorno di sole. Dopo l’ultima settimana di dicembre, caratterizzata per una spaventosa costanza di cielo coperto con giornate di bassissima escursione termica giornaliera, l’andazzo cambierà con i primissimi giorni del nuovo anno a causa dell’arrivo di moderate precipitazioni tra sabato sera e domenica mattina e poi, forse, con l’arrivo del primo freddo a ridosso dell’epifania ( ma è ancora solo una tendenza che ha bisogno di ulteriori conferme).
Per ogni anno che inizia, però, ce n’è uno che finisce: e allora vediamo com’è stato il 2008 dal punto di vista meteorologico in riva allo Stretto di Messina.
Il 2008 appena conclusosi è stato un anno molto strano, con un andamento climatico decisamente estremo e altalenante tra Scilla e Cariddi.
Gennaio è stato un mese molto secco e mite, con temperature elevate, molto al di sopra delle medie del periodo: più che in inverno, sembrava di vivere una primavera inoltrata, nonostante il freddo dei primissimi giorni che proseguivano sulla scia del gelo di dicembre 2007.
Il 5 gennaio una forte sciroccata interessò lo Stretto e poi tornò sole e bel tempo finchè non ci furono violenti fenomeni temporaleschi con trombe d’aria, grandinate e piogge violente tra 12 e 13 gennaio.
Piovve anche il 17 e il 23 gennaio, con altrettante forti ventate di tramontana il 21 e il 28 gennaio in cui ci furono vere e proprie bufere di tramontana.
Febbraio proseguì sulla falsariga di gennaio.
Fu un mese un pò più fresco, grazie soprattutto al gelo di metà mese quando un’irruzione molto freda fece abbassare le temperature fino a +1°C.
Le minime furono al di sotto dei +5°C per oltre dieci giorni di fila, ma piovve pochissimo.
Marzo, invece, è stato un mese molto più movimentato, piovosissimo e freddo nella parte finale con nevicate copiose sui rilievi.
La primavera, però, fu poi molto molto secca con pochissima pioggia nonostante le tempetrature in linea con le medie del periodo.
L’estate si è caratterizzata per un continuo dominio anticiclonico e completamente senza pioggia, nonostante l’assenza di vere e proprie ondate di calore e il mantenimento delle temperature su valori miti, piacevoli, senza caldo estremo.
Fino al 12/13 settembre tutto il territotrio dello Stretto si trovava in fortissimo deficit pluviometrico a causa della sterilità di precipitazioni in tutti i precedenti mesi dell’anno ad eccezione di marzo.
Nessuno poteva immaginare che il 2008 sarebbe poi stato addirittura un anno di surplus idrico.
Già, perchè dal 14 settembre in poi ha iniziato a piovere a spron battuto, con forti temporali e violenti nubifragi che per tutto l’autunno hanno condizionato pesantemente il clima nello Stretto senza limitarsi a recuperare il gap idrico dei mesi precedenti, ma addirittura andando oltre chiudendo l’anno in surplus, localmente netto come nel Messinese Tirrenico dove Milazzo ha addirittura sfiorato il proprio record storico di pioggia in un anno.
Anche ottobre, caratterizzato da una lunga pausa anticiclonica che ha visto una quindicina di giorni senza precipitazioni, s’è chiuso in netto surplus grazie ai violenti temporali della serata del 28 e del pomeriggio del 24, oltre alle piogge della prima settimana.
Novembre e dicembre sono stati due mesi piovosissimi con circa 15 giorni di pioggia ciascuno, un valore significativo.
Da segnalare le sciroccate storiche del 28 novembre e dell’11 dicembre, l’alluvione lampo del Messinese Tirrenico dell’11 dicembre appunto e i tanti, numerosi, violenti nubifragi che hanno caratterizzato la stagione autunnale.
