Museo chiuso le domeniche ed i festivi per 4 mesi: pessimo inizio per la cultura

Museo chiuso le domeniche ed i festivi per 4 mesi: pessimo inizio per la cultura

Rosaria Brancato

Museo chiuso le domeniche ed i festivi per 4 mesi: pessimo inizio per la cultura

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giovedì 02 Gennaio 2014 - 11:35

Il dipartimento regionale ai Beni culturali decide, per contenere le spese, di chiudere al pubblico il Museo le domeniche ed i festivi per i primi quattro mesi del 2014. Unica eccezione la domenica di Pasqua il 20 aprile. Confermata solo l'apertura antimeridiana del 6 gennaio. Pessimo inizio d'anno per la cultura

Il 2014 inizia con le premesse sbagliate per la cultura.

Si parla tanto di rilancio dei tesori messinesi, di vetrine e percorsi culturali da offrire ai visitatori ed ai turisti che sbarcano dalle navi da crociera ma le parole finiscono con l’infrangersi contro il muro della burocrazia, delle carte, dei piccoli paradossi.

La notizia con la quale inizia il 2014 del Museo è che sarà chiuso proprio quando non dovrebbe: le domeniche, i festivi per i prossimi 4 mesi.

La decisione è del Dipartimento regionale dei Beni culturali e dell’identità siciliana e fa riferimento alla necessità di contenimento delle spese gestionali.

Il comunicato è stringato, ed oltre ad annunciare la lieta novella che il 6 gennaio è confermata l’apertura antimeridiana del Museo, si aggiunge “per tutte le domeniche e nei giorni festivi per i prossimi quattro mesi, ad esclusione della domenica di Pasqua, 20 aprile, il Museo resterà chiuso. La struttura non sarà fruibile neanche i lunedì, giorno di chiusura abituale”.

La logica del Dipartimento regionale, nell’isola che punta alla cultura ed al turismo per il rilancio di un’economia in panne, è quella del contenimento delle spese…

Pertanto, per non spendere soldi in personale durante le domeniche e i festivi, per 4 mesi il Museo (ma a questo punto temiamo sia un fatto esteso a tutta la Sicilia) resteranno chiusi. Un po’ come decidere di non far cantare il gallo o attivare il meccanismo dell’orologio del campanile del Duomo a mezzogiorno….

Poco prima di Natale la deputata regionale del M5S Valentina Zafarana aveva incontrato la direttrice del Museo regionale,Caterina Di Giacomo, proprio per fare il bilancio della situazione di una struttura che ha potenzialità finora inespresse.

Nel corso dell’incontro era emersa la conferma dei finanziamenti con fondi PO FESR 2007/2013 dei due cantieri che permetteranno, a lavori finiti ovviamente, l’apertura al pubblico della nuova sede museale dopo circa trent’anni dal suo completamento e la ristrutturazione della sede attuale (ex Filanda).

“Anche se sembra che i tempi previsti siano comunque parecchio lunghi, si parla di 30 mesi per la nuova struttura – ha dichiarato il 23 dicembre la Zafarana – e che a tutt’oggi i lavori non siano stati ancora avviati per ritardi nella registrazione degli atti, resta comunque una buona notizia, sulla quale ho intenzione di presentare una interrogazione a risposta scritta urgente indirizzata all’assessore regionale competente”.

Nel corso della visita inoltre si è compreso come i fondi ad esempio per la manutenzione ordinaria siano insufficienti per garantire una gestione “serena” e persino la richiesta per la riparazione di una caldaia devono passare da un iter farraginoso e articolato tale da rallentare qualsiasi ipotesi di “rilancio”.

È incomprensibile ed inaccettabile- ha concluso la Zafarana- quanto stabilito nel decreto assessoriale che fissa a 3 euro il prezzo del biglietto “intero” in virtù, dell’applicazione della tariffa ridotta, nei casi di inevitabili ed occasionali parziali chiusure dei siti a condizione che la chiusura interessi una superficie espositiva superiore al 50% della superficie totale. La decisione dell’Assessorato Regionale di attivare soltanto due unità operative, a fronte delle quattro previste nella precedente organizzazione fa sì che manchi quella relativa alle collezione ed esposizione museale e alle collezioni archeologica e numismatica, biblioteca, identità siciliana, educazione permanente e promozione culturale”.

L’incontro risale al 23 dicembre, neanche 10 giorni fa, ed oggi, con il 2014, si registra la nuova decisione, che certo non è una buona notizia per un quadro già difficile.

Museo chiuso tutte le domeniche ed i festivi (oltre ai lunedì), fino ad aprile.

E non sappiamo se la “fantastica” idea non venga prorogata….. Se il buongiorno si vede del mattino, non sappiamo che tramonto ci aspetta.

Rosaria Brancato

4 commenti

  1. Ma il sindaco non andava dicendo che il rilancio della cultura a Messina sarebbe stato un cavallo di battaglia per rilanciare la città?
    Parole, parole, parole, parole, parole, mai i fatti?

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  2. Ma come si fa a dire che Messina sia una città turistica?
    Il Direttore (di che? di cosa?) è in grado di fare predisporre turni di servizio?
    Visto l’animato passeggio che i dipendenti del museo effettuano per tutta la mattinata interessando tutti i negozi di via Libertà adiacenti il Museo non ci dovrebbero essere problemi: cominciano dal Bar dell’Esso, da quando non sono potuti entrare più al Circolo del Tennis, poi da Maria e Stello per acquistare la frutta, quindi dal tabaccaio Manfredi per tentare la sorte con Superenalotto e Gratta e Vinci, quindi il pane da Cicala, completano con supermercato, quindi con le mani piene delle relative buste rientrano in ufficio, frattanto sono passate due ore, quindi stanchi cercano una poltrona per riposare.
    E’ altrettanto chiaro che ex barbieri, ex contadini, ed altri ex ancora, non sanno cosa fare all’interno del museo perchè ormai sono impiegati, mica possono pulire i vialetti interni dalle erbacce.
    Questo avviene sotto gli occhi di tutti, con moltissimi invidiosi, purtroppo non lo notano i Carabinieri e tanto meno i magistrati.
    Lo scandalo dell’IACP al confronto era pochissima cosa.
    Vergogna.

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  3. infatti non lo è, non è nulla

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  4. liliana parisi 3 Gennaio 2014 15:01

    Una turnazione razionale dei dipendenti renderebbe fruibile il museo anche nei giorni festivi;ma questo quando c’è razionalità, spirito di servizio,interesse allo sviluppo della Città. Ma evidentemente, dal capo a scendere, si pensa solo alla pagnotta. O forse si agisce così per avere nuove assunzioni

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