Da quando i cittadini eleggono direttamente il sindaco, e cioè dal 1994, soltanto altre due donne (oltre lei), hanno tentato la scalata verso Palazzo Zanca
MESSINA – Antonella Russo sarà la candidata sindaca del centrosinistra alle prossime elezioni comunali del 24 e del 25 maggio. La decisione è stata presa nel pomeriggio del 6 marzo, dopo settimane di incontri, scontri e tensione interna alla coalizione. A spuntarla è stata poi la consigliera comunale, espressione del Pd.
I candidati del 2026
La campagna elettorale, a meno di sorprese, dovrebbe quindi vedere in corsa cinque protagonisti: l’uscente Federico Basile, Marcello Scurria per il centrodestra, Antonella Russo, appunto, per il centrosinistra, e i civici Gaetano Sciacca e Lillo Valvieri. Resta l’incognita Dafne Musolino. Quello della senatrice è il nome che Casa Riformista (e cioè Italia Viva) avrebbe voluto candidare. Con i giochi fatti nelle varie compagini, resta da capire se Musolino si schiererà al fianco di una coalizione o correrà da sola.
Russo la terza donna candidata dal 1994
Ma intanto c’è un dato. Antonella Russo è soltanto la terza donna ufficialmente candidata sindaca nella storia di Messina da quando sono i cittadini a votare direttamente per scegliere il primo cittadino. E cioè dal 1994. Allora furono ben 8 i candidati, ma nessuna donna: Francesco Providenti, Angelo Carmona, Giovanbattista Davoli, Francesco Pitrè, Calogero Centofanti, Orazio Miloro, Giovanni Mattia Di Vona, Giuseppe Luciano Tringali.
Dal 1998 al 2008 solo uomini candidati
Nella tornata elettorale del 1998, invece, sono stati Salvatore Leonardi, Francesco Providenti, Massimo Mollica, Antonino Ragusa, Giuseppe Luciano Tringali. Nel 2003, invece, il numero minore di candidati, appena 4, ma sempre tutti uomini: Giuseppe Buzzanca, Antonio Saitta, Antonino Ragusa, Lorenzo Reitano. Due anni più tardi, nel 2005, a correre verso Palazzo Zanca sono stati Francantonio Genovese, Luigi Ragno, Nunzio Romeo, Filippo Clementi, Vincenzo Alastra. Nel 2008, invece, Giuseppe Buzzanca, Francantonio Genovese, Fabio D’Amore, Rosario Ansaldo Patti, Rosario Visicaro, Filippo Clementi.
Maria Saija ed Emilia Barrile candidate nel 2013 e nel 2018
Bisogna aspettare il 2013 per avere la prima candidata donna della storia di Messina. Si tratta di Maria Saija, espressione di un Movimento 5 stelle ancora alle origini. Ha toccato il 2,87% personale (la lista il 2,53%) in una tornata elettorale che vide trionfare Renato Accorinti al ballottaggio contro Felice Calabrò. Gli altri candidati? Vincenzo Garofalo, Gianfranco Scoglio e Alessandro Tinaglia.
Cinque anni più tardi c’è stata un’altra donna, Emilia Barrile. La sua lista Leali prese il 4,22%, lei il 4,26% con circa 5mila voti. Sono le elezioni poi vinte da Cateno De Luca davanti a Placido Bramanti, Antonio Saitta, Renato Accorinti, Gaetano Sciacca, la stessa Barrile e Pippo Trischitta.
Solo uomini anche nel 2022
Nel 2022, invece, cinque uomini si sono sfidati per diventare sindaco. A spuntarla è stato Federico Basile, oggi ri-candidato, davanti a Maurizio Croce, Franco De Domenico, Gino Sturniolo e Salvatore Totaro. Nessuna donna, nonostante in diverse sembrassero a un passo dal poter essere candidate, tanto nella squadra di De Luca, quanto a sinistra e a destra. In totale, compresi quelli della prossima tornata elettorale, si parla di 51 candidati, di cui soltanto 3 donne. Messina non ha mai avuto sindache nella sua storia, pur avendo avuto donne in politica di grande caratura nel passato (remoto e recente), tra deputate, senatrici e sottosegretarie.
Nessuna donna commissario straordinario
Curiosità nella curiosità, anche i 5 commissari straordinari che Messina ha avuto nel corso di questi 32 anni sono stati tutti uomini: Bruno Sbordone dal dicembre 2003 al dicembre 2005, Gaspare Sinatra dall’ottobre 2007 al giugno 2008, Luigi Croce dal settembre 2012 al giugno 2013, Leonardo Santoro dal febbraio al giugno del 2022, e ora Piero Mattei, che si è insediato in questi giorni e porterà la città al voto di maggio.
