Antonio De Luca, Germanà, De Domenico: "Con il gioco di squadra salveremo le ex Province" - Tempostretto

Antonio De Luca, Germanà, De Domenico: “Con il gioco di squadra salveremo le ex Province”

Rosaria Brancato

Antonio De Luca, Germanà, De Domenico: “Con il gioco di squadra salveremo le ex Province”

martedì 12 Febbraio 2019 - 07:00
Antonio De Luca, Germanà, De Domenico: “Con il gioco di squadra salveremo le ex Province”

Ecco le strategie individuate per scongiurare il dissesto della Città Metropolitana

L’unico modo per salvare la Città Metropolitana di Messina dalla fine è il gioco di squadra, senza bandierine né individualismi. Un’azione trasversale e che riguardi sia il governo nazionale che quello regionale.

I deputati Ars Antonio De Luca (M5S) e Franco De Domenico (Pd) e il parlamentare Nino Germanà (Forza Italia), tutti e tre di diversa posizione politica, hanno individuato nell’azione congiunta l’unica arma per vincere questa battaglia, accantonando la ricerca delle responsabilità di quanto accaduto in questi anni.

La strategia per uscire dal tunnel nel quale i precedenti governi hanno lasciato le 9 ex province siciliane (uniche in Italia a sostenere il doppio peso del prelievo forzoso e dei mancati contributi regionali), c’è e passa per la sinergia.

Il deputato del M5S Antonio De Luca, ha comunicato che l’intera deputazione nazionale regionale è costantemente al lavoro per risolvere la questione come pure testimoniato dall’immediato interessamento del sottosegretario alle finanze Alessio Villarosa che oggi incontrerà il sindaco De Luca. Il deputato regionale ricorda come non si possa prescindere dagli accordi siglati a dicembre tra il governatore Musumeci e il governo gialloverde, nonchè dal contenuto di quelli che si trovano attualmente seduti allo stesso tavolo Governo Nazionale e Governo Regionale. Intese che finalmente correggono le “sviste” degli anni scorsi che rappresentavano un capestro per i conti siciliani e che assegnano alla Regione da un lato la possibilità di recuperare e trattenere le accise, ma dall’altro la impegna ad assolvere impegni economici anche nei confronti delle ex province.

Basti dire, ha spiegato Antonio De Luca, che 540 sono i milioni di euro concessi dal Governo M5S alla sola Sicilia per la manutenzione di strade e scuole, a fronte di 250 milioni concessi per lo stesso motivo a tutte le regioni a statuto ordinarie messe insieme.

Il governo regionale deve trovare le risorse per scongiurare il dissesto delle ex province ed è su questo che dobbiamo pressare. Alle ex province sono venuti meno i contributi della Regione, però stranamente 10 milioni di euro per pagare gli stipendi dei dipendenti comunali di Catania li hanno trovati….Spiace constatare che all’incontro di oggi non ci siano rappresentanti del governo Musumeci e che il sindaco De Luca non abbia accolto il mio invito a smorzare i toni. Un conto è incalzare Roma o Palermo un altro è chiamare in causa i dipendenti che non devono essere strumentalizzati”.

Il parlamentare Nino Germanà ha proposto di utilizzare, trasformandolo in decreto vista l’urgenza, il ddl presentato nel luglio dello scorso anno e che attualmente è all’esame della Commissione Bilancio. Nella proposta di legge si evidenzia come in seguito alla riforma le Città Metropolitane ed i Liberi Consorzi siciliani abbiano aumentato le competenze e le funzioni senza però ricevere contestualmente sostegno finanziario né dalla Regione né dallo Stato.

Il prelievo forzoso ha inoltre cancellato ogni autonomia finanziaria dal momento che lo Stato ha assorbito ogni entrata tributaria delle ex province, in palese violazione della Costituzione e dello Statuto siciliano”.

Nel solo 2016, con la riforma Delrio sono state assegnate alle province delle Regioni a Statuto ordinario risorse pari complessivamente a 148 milioni di euro, escludendo le ex province della Sicilia.

La proposta di legge presentata da Germanà prevede che: “Per gli anni 2018, 2019 e 2020 sono sospesi gli effetti del prelievo forzoso. Il Ministro dell’economia provvede inoltre ad effettuare, con proprio decreto, il rimborso delle somme già incas­sate attraverso redistribuendo proporzionalmente le somme”.

Invita al gioco di squadra anche il deputato regionale Franco De Domenico: “Altrove è questa la strategia vincente, dobbiamo superare gli steccati e metterci tutti la faccia, soprattutto a livello nazionale. Serve un gioco di squadra ma la responsabilità per risolvere la situazione è di chi è al governo e del governo saranno i meriti se la risolverà. Il M5s non deve ripetere gli errori del Pd sul prelievo forzoso e non deve essere subalterno alla Lega.  Se il M5S non pone un argine all’autonomia differenziata il Sud e la Sicilia moriranno

Sia De Domenico che Germanà si sono detti al fianco dei dipendenti che non devono pagare le conseguenze di una situazione drammatica.

Intanto il sindaco metropolitano De Luca ha una sua tabella di marcia ed oggi al sottosegretario alle finanze Villarosa ribadirà i punti fermi.

Chiediamo la deroga per poter chiudere il bilancio 2018 che in questo momento è in disequilibrio a causa di 12 milioni di prelievo forzoso. Ma questa è una soluzione tampone che a me non basta. Perché la stessa cosa si ripeterà anche per il bilancio 2019 e 2020, quindi io voglio garanzie di messa in sicurezza dal prelievo forzoso per il triennio”.

In discussione ci sono 330 milioni di euro del Masterplan. La Città Metropolitana di Messina infatti è l’unica tra le tre dell’isola che ha spalmato le risorse del Masterplan sui 108 comuni a differenza di Catania e Palermo che hanno accentrato i progetti e le risorse nei Comuni capoluogo.

Se ho il bilancio bloccato non posso procedere con le progettazioni, con le assegnazioni dei lavori ed il 31 dicembre del 2021 perderò tutte le risorse”.

La questione messinese ha quindi una sua specificità che rende ancor più grave la situazione e che rischia di tramutare la Città Metropolitana da “volano” dello sviluppo in pietra tombale dell’economia.

La palla oggi più che mai è in mano al governo giallo verde ed in particolare a quel M5S che in Sicilia ed a Messina, alle Politiche del 2018 ha fatto il pieno e che non può permettersi di non rispondere alle istanze del territorio che lo ha premiato. Soprattutto alla vigilia delle Europee….

Rosaria Brancato

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